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Tra le novità più interessanti viste durante l'IFA2014, i cui battenti si sono chiusi ieri sera, sicuramente va citato lo smartwatch di Alcatel. Nonostante non sia stato ufficialmente presentato, abbiamo avuto la possibilità di provarlo grazie alla disponibilità del Sales Manager Alberto Manni, che ci ha permesso di testare una versione ancora in prototipo ma comunque funzionante e assemblata, che ci ha dato una grossa indicazione su quella che sarà poi la versione definitiva in arrivo sul mercato nei prossimi mesi. Il nuovo Alcatel Smartwatch è sembrato un ottimo prodotto, elegante e difficilmente criticabile dal punto di vista estetico; il design è simile a quello già visto su Moto360 e LG G Watch R, ma lo spessore ridotto, le cornici in alluminio e i diversi cinturini che abbiamo avuto modo di vedere sembrano davvero promettere bene e aggiungere un reale e concreto avversario a tutti i leader in questo settore, Sony compresa, che con il suo nuovo Smartwatch 3 ha invece puntato su un design più sportivo, giovanile e facilmente modificare grazie ai tanti e colorati cinturini intercambiabili disponibili. Dal punto di vista delle funzionalità, tra le più interessanti che abbiamo potuto vedere su questo smartwatch c’è sicuramente la presenza di un cardiofrequenzimetro per il rilevamento del battito cardiaco e soprattutto una comodissima uscita USB posta alla fine del cinturino che permette di ricaricare e di sincronizzare l’orologio facilmente, senza adattatori o cavi esterni, rendendo queste due operazioni molto immediate e semplici. Per quanto riguarda la parte software del dispositivo, troviamo montato a bordo un OS proprietario di Alcatel, che ha operato questa scelta per due fattori ben precisi: il primo è legato alla batteria, che difficilmente riesce a garantire un’autonomia superiore ad un giorno con Android Wear; la seconda è invece legata ad una questione di sviluppo, dato che produrre uno smartwatch con l’utilizzo di un software Google impone alla società la stretta collaborazione con Mountain View. Nonostante tutto ciò, siamo comunque rimasti positivamente colpiti dal software, che è sembrato essere molto fluido ed equipaggiato con tutte le funzioni interessanti presenti anche su altri device, come ad esempio il controllo del battito cardiaco, il contapassi, il controllo del sonno, il cronometro, il controllo remoto della fotocamera e ovviamente l’orologio in versione analogica oppure digitale. Siamo rimasti inoltre stupiti dalla velocità di ricarica di questo device, che ci ha permesso di godere di diversi minuti di autonomia con solo pochissimi minuti di ricarica, cosa davvero strana, considerando che il maggior punto debole di questi smartwatch è attualmente forse proprio la batteria e quindi l’autonomia. In collaborazione con Ridble.

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