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Il gruppo di hacker Anonymous continua a fare notizia e l'ultima bravata è un ricatto in pieno regola ai danni di Symantec, la nota azienda produttrice di antivirus. L'antefatto di questa vicenda risale a sei anni fa, quando i pirati informatici sono riusciti a impadronirsi del codice di PcAnywhere, un software usato per l'accesso remoto ai computer. La notizia è stata diramata soltanto recentemente e l'azienda ha consigliato a tutti gli utenti di disattivare il prodotto (seppur con un ritardo incredibile) ma ora la vicenda ha subito una svolta inaspettata. Gli hacker hanno infatti minacciato di pubblicare online il "bottino" ottenuto sei anni fa a meno che Symantec non avesse sborsato 50.000 dollari. Le trattative, avvenute via email con la collaborazione dell'FBI, non sono andate per il verso giusto e i pirati hanno mantenuto la promessa, caricando online un file di 1,2 GB su The Pirate Bay, un noto sito usato per la condivisione e il download di file. Probabilmente gli hacker hanno sentito "puzza di bruciato" e hanno sospettato l'intervento dei federali statunitensi, per questo motivo nelle ultime mail hanno cercato di accelerare le trattative, dando a Symantec un ultimatum di trenta minuti per prendere una decisione. Una volta sfumato l'affare Anonymous ha comunicato su un canale di Twitter l'imminente pubblicazione del codice trafugato all'azienda. Ora Symantec sta verificando l'autenticità dei file, ma si suppone che gli hacker abbiano caricato online soltanto una parte del malloppo. Ovviamente è in corso un'indagine per stabilire l'identità dei colpevoli, ma sembra che i pirati non abbiano lasciato tracce.  

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