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Il virus Flashback che grazie a una vulnerabilità Java ha praticamente infettato più di 600mila Mac nel mondo fa ancora paura. Apple sta lavorando alacremente per risolvere il problema ma al momento non è stato ancora identificato un modo efficiente per bloccare i server contaminanti. Negli Stati Uniti e in Canada si stanno registrando i maggiori pericoli, e non è un caso che il colosso di Cupertino abbia iniziato a divulgare qualche contromisura. Il primo consiglio è di installare gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo: sia sfruttando il sistema automatico della piattaforma che procedendo con il loro download dal sito. Fondamentale poi disabilitare il plug-in Java in Safari, soprattutto per chi usa ancora OS X 10.5 o le soluzioni precedenti - anche se ovviamente si perdono alcune funzioni di navigazione. Ma come fare a sapere se il proprio Mac è stato contaminato? Kaspersky ha realizzato un servizio online per l'analisi: basta visitarlo e attendere il responso del tool. Dopodiché in caso positivo si può scaricare lo strumento (gratuito) di decontaminazione creato dalla stessa società di sicurezza e avviare la procedura. Apple sembra essere sempre più intenzionata a prendersi tutto il tempo per risolvere il problema in maniera definitiva: nessuna toppa momentanea insomma. Da una parte sta sviluppando un proprio strumento per la rimozione di Flashback, e dall'altra sta collaborando con gli Internet Service Provider per bloccare la rete che controlla Flashback. In ogni caso questa contaminazione entrerà nella storia poiché come ha fatto notare Mikko Hypponen di F-Secure, Flashback ha raggiunto circa l'1% dei Mac in circolazione. Mai successo prima. C'è sempre una prima volta.

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