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Redazione News
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Il futuro dell'auto - in particolare quello delle driverless car, ovvero le vetture a guida autonoma senza pilota - non è ancora presente nella mente degli italiani. Secondo il sondaggio realizzato da Istituto Piepoli e commissionato da IT Taxi, infatti, 9 italiani su dieci (l’89%) non sono ancora pronti per le driverless cars e solo il 7% pensa che saranno presenti sulle nostre strade nei prossimi 10 anni. Addirittura, il 23% non ne ha mai sentito parlare. Anche sul fronte delle mobility app (utilissime per spostarsi ad esempio con treni, autobus, taxi, car-scooter sharing e bike sharing) non va molto meglio: ne ha istallata sul proprio smartphone solo il 27% del campione - praticamente 1 persona su 4 - ma la percentuale di chi le usa ogni giorno scende all’8%. Insomma, il progresso non si ferma, ma c'è ancora molto da fare in termini di informazione, consapevolezza e sfruttamento delle possibilità che la tecnologia offre. La ricerca è stata presentata ieri durate l’IT Taxi Smart Mobility Talk - l’evento sul futuro della mobilità promosso da IT Taxi - 3570 dove è stata presentata anche una Guida Rapida alla Smart Mobility - con focus su appunto driverless car e mobility app, ma anche su bot, nuove forme di pagamento e condivisione dei servizi di trasporto, Internet of Things e tutti i tech trend. Tornando alle mobility app, il 19% del campione ha dichiarato di usarle spesso, il 21% solo qualche volta e il 10% raramente. "Sebbene il 74% degli italiani sia d’accordo sul fatto che l’utilizzo della tecnologia (app,..ecc..) abbia migliorato la vita di pendolari o di chi viaggia spesso - sottolineano i ricercatori - esiste anche un 42% che non utilizza nessuna mobility app; tuttavia più di 8 italiani su 10, tra coloro che ne fanno uso, ne percepiscono chiaramente i vantaggi, dichiarandosi soddisfatti. Il 67% degli intervistati trova affidabili e vantaggiose le app per servizi di trasporto; tra i motivi principali, la possibilità di prenotare (39%) e pagare (42%) da smartphone in ogni momento e il vantaggio di risparmiare tempo (41%). Solo un 27% si dichiara scettico, perché teme che l’app potrebbe non funzionare quando serve (40%) o dare problemi al momento del pagamento (27%). Tra gli ostacoli rilevati, anche l’assenza o carenza di segnale, che spesso non permette di usare il servizio al meglio (28%) - un problema ancora presente in diverse zone d’Italia - e una scarsa dimestichezza con l’uso di app (23%). Sebbene l’apporto positivo dell’innovazione nei servizi destinati a chi viaggia sia percepito da molti, un 73% degli italiani ritiene che la tecnologia non possa sostituire del tutto l’apporto dell’uomo nei trasporti: sorprendentemente è proprio la fascia più giovane (18-34 anni) ad incidere maggiormente su questo dato, con il 43% delle preferenze espresse. Questo tipo di diffidenza si riscontra anche al momento di valutare i mezzi a guida autonoma. Il 40% degli intervistati pensa che, come un qualsiasi computer, potrebbero smettere di funzionare mentre in uso e un italiano su 3 ritiene che sia importante affiancare a un pilota automatico il controllo umano. C’è un altro aspetto che potrebbe frenare il mercato delle driverless car: al 20% degli intervistati l’idea di un’auto a guida automatica non affascina perché ama guidare, mentre un 19% dichiara di essere incuriosito, ma non ancora pronto ad acquistarne una. Solo l’8% al momento la comprerebbe. E se le prime auto senza guidatore sulle nostre strade fossero dei taxi? Il 60% non li utilizzerebbe: solo l’8% degli italiani si è detto favorevole".

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