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Oggi assistiamo a un moltiplicarsi di password per proteggere i nostri dati, le nostre caselle email, i nostri profili sui social network o i nostri account più svariati, e spesso reagiamo inserendo delle combinazioni semplici da ricordare, scontate e facili da individuare. Anche se la sicurezza sul web è sempre più importante, gli utenti non sembrano darvi importanza e non affaticano la memoria a scapito della sicurezza delle loro identità digitali. Per il terzo anno consecutivo, SplashData, una società di consulenza per la gestione delle password, ha fornito la classifica delle 25 combinazioni usate maggiormente online. Rispetto a quella dell’anno scorso, praticamente le uniche variazioni che si sono verificate riguardano il vertice e alcune nuove introduzioni, come la password “iloveyou” in nona posizione. Al primo posto si è posizionata la password “123456” superando “password” che scala in seconda posizione. Al terzo posto troviamo “12345678” e di seguito in ordine “qwerty”, “abc123”, “123456789”, “111111”, “1234567”, “iloveyou”, “adobe123”, “123123”, “admin”, “1234567890”, “letmein”, “photoshop”, “1234”, “monkey”, “shadow”, “sunshine”, “12345”, “password1”, “princess”, “azerty”, “trustno1”, “000000”. Nonostante la crescita di siti che rifiutano combinazioni troppo semplici, la combinazione progressiva, che è la più semplice, rimane la più utilizzata dominando la classifica delle password assolutamente da evitare su internet. "12345 è la più stupida combinazione che abbia mai sentito in vita mia, è la combinazione che un idiota userebbe per la valigia" cit. Balle Spaziali il film. In attesa che la password diventi il nostro volto, per proteggersi meglio dagli attacchi degli hacker, alcuni consigli sono scegliere password più complesse con combinazioni di caratteri numeri e simboli, evitare di usare la stessa per più siti web e informarsi sui diversi tool gratuiti per la creazione di password casuali. “Come sempre speriamo che con più informazione su quanto sia rischioso usare password deboli, sempre più persone inizieranno a compiere semplici passi per proteggersi, usando password complesse e diverse per i vari siti web” spiega Morgan Slain, CEO di SplashData.

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