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Arriva da Burson-Marsteller, società internazionale operante nel settore delle pubbliche relazioni e della comunicazione, “Twiplomacy”, uno studio che analizza quali Paesi comunicano sui social media, in particolare sulla piattaforma di microblogging Twitter, e come lo fanno. I risultati della ricerca sono stati resi noti ieri a Ginevra e mostrano che solo nove dei 193 Paesi membri dell’Onu presi in considerazione, possiedono e utilizzano l’account Twitter ufficiale con il nome della loro nazione in inglese. I nove account gestiti da governi o uffici del turismo statali sono @AntiguaBarbuda, @Barbados, @GratBritain ,@Israel, @Lithiania, @Maldives, @SouthAfrica, @Spain e @Sweden. Tre esempi di interesse sono rappresentati da Israele, Inghilterra e Svezia. @Israel rappresenta "il canale di comunicazione ufficiale su Twitter dello stato israeliano, curato dalla divisione di diplomazia digitale del ministero degli Esteri di Tel Aviv. Con oltre 66.000 “follower” è tra gli account di Paesi più seguiti", si legge nel comunicato sulla ricerca. Molto seguito anche @GreatBritain che è divenuto strumento centrale per la diffusione e la comunicazione della campagna "Britain is Great", che esalta tutto quello che è Great – fantastico – in Inghilterra. Di grande interesse poi l'utilizzo che fa del proprio account la Svezia (oltre 66.000 follower). Il governo infatti dal dicembre 2011, in una prospettiva di partecipazione dei cittadini, ogni settimana fa seguire l’account @Sweden da un cittadino diverso che condivide consigli, opinioni e novità sulla Svezia. Un esempio di curation che sta ispirando molti paesi: sono oltre 20 quelli in cui si sono attivati gruppi di volontari per sensibilizzare e promuovere progetti basati sulla rotazione dei curatori del profilo. Nella maggior parte degli altri casi presi in considerazione, gli account col nome del Paese appartengono a privati. Dallo studio emerge che i 3/5 di questi account risultano inattivi o sospesi, e oltre metà dei restanti account attivi pubblicano in generale tweet generati automaticamente da portali di informazione, come quello nostrano. Infatti l’account del nostro Paese, @Italy, si chiama Made in Italy e pubblica notizie sull’Italia riprese dal giornale The Telegraph. Altri dati di interesse: l'account @Indonesia è il più seguito tra i paesi con 193.349 follower, seguito dal @Mexico con 171.712 follower, da @Israel (66.511), da @Sweden (65.771) e da @Spain (48.161). Alcuni degli account non istituzionali sono stati aperti da privati non proprio comuni. @AntiguaBarbuda, @Barbados, @Belize, @Lithuania, @Maldives, @SouthAfrica, e @Spain sono gestiti da organizzazioni del turismo, mentre @Madagascar è stato registrato dalla DreamWorks Animation. “Analizzando questi dati, risulta chiaro come siano davvero pochi i governi che hanno compreso l’importante opportunità di utilizzare Twitter per promuovere il proprio paese" - ha dichiarato Matthias Lüfkens, responsabile Emea della Divisione Digitale di Burson-Marsteller. “Twitter è una grande occasione di comunicazione in grado di raggiungere un pubblico sempre in crescita”. Twittate Paesi, twittate...

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