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L'ESC Team di Milano, un gruppo multidisciplinare specializzato nella cura e diagnosi dell'Internet Addiction Disorder, ha effettuato uno studio che sembra confermare i rischi di dipendenza Internet fra gli appassionati di hi-tech. Nella due-giorni che ha accompagnato il lancio del nuovo Nuovo iPad il gruppo di studiosi ha intercettato in 10 negozi di elettronica di Milano e provincia, un campione di 1060 persone pronte a fare acquisti. Il 53% degli intervistati si è dimostrato a rischio, con un tempo di connessione maggiore o uguale a 5 ore al giorno. La categoria più sensibile è "il sottogruppo di utilizzo per motivi di tempo libero nel quale il 40% sta connesso per 5 o più ore al giorno". Per altro il 72% ha dato risposte negative al test C.A.G.E. mostrando di non essere in alcun modo preoccupato e di non giudicare negativamente il proprio comportamento. Il questionario internazionale C.A.G.E per la diagnosi dell'alcolismo (J.A.Ewing, 1984) ovviamente è stato personalizzato per rispondere alle esigenze dello studio. Gli appassionati che hanno fatto la fila per mettere le mani sul Nuovo iPad si sono dimostrati "i più inconsapevoli con il 79% di chi è a rischio di sviluppare dipendenza senza saperlo", stando a quanto riporta il comunicato ufficiale del Team. "Le femmine che si sono recate all’acquisto sono solo l'11,32% del totale ma risultano le più inconsapevoli, infatti il 90% delle intervistate con comportamento a rischio di dipendenza non ne è a conoscenza. Il 13% degli intervistati sta 12 o più ore al giorno connesso". I ricercatori sono convinti che vi sia complessivamente "una scarsa percezione del pericolo di sviluppare una dipendenza da Internet".

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