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Il petrolio sta finendo. O così si dice. Secondo vari analisti il problema non è tanto aspettare che finisca, ma l’aumento dei costi man mano che diminuisce: in altre parole, più  è raro, più è caro, e noi poveri mortali smetteremo di potercelo permettere molto prima che si esaurisca del tutto. E poi, il petrolio inquina, e il riscaldamento globale è un problema serio. Considerazioni troppo pessimiste, apocalittiche? Forse. Ma nel dubbio, perchè non prepararsi? Di questi tempi si discute molto sulle ‘energie alternative’ - tutte quelle fonti di energia, cioè, che permettono alle nostre macchine di funzionare senza bisogno di ricorrere a carburanti ‘fossili’ come il petrolio o il carbone. Carburanti che saranno pure comodi, ma prima o poi si esauriscono e nel frattempo inquinano - insomma, sul lungo periodo, non sono un grande affare.  E di alternative ce ne sono. Una fra tutte, il Sole. La tecnologia che sta dietro ai pannelli solari sta migliorando a grande velocità: i pannelli permettono di ricavare energia elettrica direttamente dalla luce diurna, senza bisogno di ricorrere a nient’altro. Il problema per ora è che costruirne uno richiede molte risorse, e in linea di massima i pannelli sono meno efficienti dei carburanti fossili: cioè, producono in media meno energia. È un problema in via di risoluzione, e già esistono pannelli decisamente efficaci. Uno è stato costruito da Vodafone, grazie alla mobilitazione di tutti gli utenti, e regalato a una scuola di Pesaro - un passo di cui l’azienda è orgogliosa, ma soltanto un primo passo, e ce ne sono molti altri da fare. Poi c’è l’energia eolica, che suscita sempre grandissime discussioni. Per ottenerla bisogna installare una sorta di ‘mulini a vento’ high-tech, dall’aria piuttosto sinistra, in zone in cui il vento batte forte. Si tratta solo di applicare alla produzione di energia elettrica lo stesso principio che regolava i mulini a vento tradizionali. Sembra semplice, ma c’è un grosso problema, ed è che i mulini sono grossi e tendenzialmente brutti. Per installarli bisogna convincere le persone che vivono in prossimità delle zone scelte che il mulino porterà vantaggi - e non sempre è facile, anche perchè quello dell’ ‘inquinamento visivo’ è a sua volta un problema serio, e chi è abituato a vivere vedendo campi sconfinati e panorami naturali vuole, giustamente, continuare a farlo. Che dire dell’energia idroelettrica, quella ricavata da fiumi e laghi? Le grandi centrali idroelettriche possono produrre molta energia - il problema è che sono, appunto, grandi, e la loro costruzione tende a provocare problemi ambientali. Per non parlare dei problemi che derivano dall’energia nucleare: di sicuro non produce fumi dannosi, ma le scorie sono praticamente ingestibili, e in caso di incidente, i rischi colossali. Non finisce qui: c’è anche l’idrogeno, per esempio, che potrebbe un giorno essere usato per mandare avanti le auto. Le possibilità sono tante - il bello di noi esseri umani è che la creatività non ci manca mai. Le difficoltà, come stiamo vedendo, non sono di meno. E fanno parte della sfida. Voi che ne pensate? Avete idea di quale sia il modo migliore per avere un domani più verde - e un oggi più pulito? Installereste un pannello sul tetto, un mulino in giardino? L’asta è aperta!

1 Commento
Non applicabile
Secondo me l'energia eolica resta la migliore per prestazioni e rispetto dell'ambiente,anche il sole è diventato malato,sfruttiamo il vento!
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