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L'Università di Stanford ha annunciato che un team di chimici e ingegneri è riuscito a creare il primo materiale sintetico capace di autoripararsi ripetutamente e velocemente. La notizia è molto interessante per diversi aspetti. Uno di questi è la possibilità di utilizzare tale materiale per rivestimenti di prodotti hi-tech come tablet e smartphone, che potrebbero quindi mantenersi sempre come nuovi rimarginando i segni dell'uso. Il livello di autoriparazione è notevole, pare funzioni sia con tagli sia con strappi veri e propri. Durante lo svolgimento dei test, i ricercatori hanno tagliato a metà una sottile striscia del nuovo materiale con un bisturi, quindi hanno riavvicinato i due lembi con una leggera pressione: in pochi secondi il taglio è stato riparato per il 75%. Lasciando i lembi a contatto per circa 30 minuti la riparazione è stata vicina al 100%. Inoltre, dopo 50 tagli e riparazioni il campione ha ripreso le caratteristiche originarie. Infine, come spiegato dal professore Benjamin Chee-Keong Tee sulla rivista Nature Nanotechnology, questo materiale è anche in grado di condurre energia elettrica, una proprietà che secondo il luminare è fondamentale per l'utilizzo nel mondo digitale. Il tutto oggi ha quasi dell'incredibile, e lascerebbe intuire che tra Gorilla Glass e cover che si autoriparano, gli smartphone del futuro potranno diventare davvero indistruttibili.

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1 Commento
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fantasia:):):).figurati se i produttori useranno questi materiali,oppure lo faranno ma aumenteranno del 1000% il prezzo del device.fantasia
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