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L'Italia è sempre stata un'icona mondiale dello stile e della creatività. Ne sa qualcosa Google, che per rendere belli oltre che rivoluzionari i suoi Google Glass, ha annunciato con un post sul suo blog ufficiale l'accordo con il gruppo Luxottica, leader nel settore del design, della produzione e della distribuzione di occhiali sportivi e di lusso, dove detiene il 12,4% delle quote di mercato mondiali. Progettare, sviluppare e distribuire al meglio una nuova generazione di occhiali intelligenti: questo l'obiettivo della partnership con una delle grandi eccellenze italiane, fondata nel 1961 da Leonardo del Vecchio, e pronta non solo a mettere in campo i due marchi più famosi del gruppo - Ray-Ban e Oakley - ma anche un'importante rete distributiva: Luxottica infatti non si limita ad una sua catena di vendita presente in 130 paesi, ma controlla anche LensCrafters e Sunglass Hut, rivenditori con oltre 5.000 negozi retail negli USA. Le due aziende inoltre non partono da zero. La loro collaborazione - ora ufficializzata - è partita almeno un anno fa. E l’intesa giunge dopo quella di gennaio con cui Google ha iniziato a lavorare insieme a Vsp Global, colosso nel settore delle lenti, per fornire lenti da vista e montature adatte alle funzioni dei Google Glass. A questo si aggiunge la realizzazione di corsi di formazione per gli ottici che dovranno installare i congegni. "Qui c’è un problema di moda molto più che un problema legato alla tecnologia - ha detto Astro Teller, responsabile di Google per il progetto dei Google Glass - Bisogna convincere le persone a indossare un computer sul loro viso". Nel frattempo però i Glass non saranno da soli sul mercato, arrivano infatti nuovi modelli per soddisfare le esigenze più disparate. Tra questi ad esempio gli sportivi OverLook GX-18 di SportXtreme - Softeam: batteria con un'ora di autonomia, resistenza a pioggia e temperature elevate, grazie a una videocamera da 5 megapixel posizionata al centro degli occhiali può scattare fotografie, registrare audio e video in Full HD (1080p). Il tutto sarà trasferibile grazie al supporto di memoria microSD da 4 GB e un cavo USB per trasferire i dati su PC e Mac. Non manca neanche Epson, che proprio oggi a Milano presenza la seconda generazione dei suoi occhiali a realtà aumentata dopo i Moverio BT-100 lanciati nel 2011 in Giappone. Sistema Android, possibilità di guardare contenuti in HD o 3D a casa o in viaggio, sfrutta un processore dual-core da 1,2 GHz. La RAM è di 1 GB mentre la memoria interna di 8 GB può essere ampliata fino a 40 GB.

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