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L'esponenziale crescita della tecnologia, è fuor di dubbio, sta impattando drasticamente il modo in cui interagiamo con il prossimo. Sta disegnando uno sfondo di esperienze mai fatte prima e navigare questa landa inconsueta richiede un patrimonio di conoscenze diverso da quello che finora ci ha guidati nel compito di genitori, specialmente perché chi può immaginare esattamente, oggi, dove questa avanzata tecnologia ci porterà nei prossimi dieci anni e oltre? Ci concentriamo spesso (forse troppo) a pensare a come proteggere i ragazzi di oggi dalle insidie di internet, dalla sua immediatezza (e crudezza, a volte) e poco pensiamo invece a quanto i nostri figli abbiano bisogno di strumenti per essere capaci di muoversi in un contesto che cambia così rapidamente. Dovranno essere in grado di connettersi e collaborare con altri su una scala molto più ampia di quella che abbiamo conosciuto noi alla loro età (qualunque sia l'età), dovranno sapere come fare il miglior uso di intelligenze multiple, sovrapposte e contemporanee. Per noi genitori questo significa rivedere le nostre strategie educative e plasmarle per essere sicuri che queste nuove skill siano imparate e loro possano fare la loro figura in questo intrepido nuovo mondo. "Finché ne hanno bisogno", ci diciamo, dobbiamo accompagnarli nella vita. Perlopiù mostriamo gli ostacoli ma, se siamo bravi, nel percorso insegnamo loro anche a capirsi, a trovarsi, cioè a conoscersi e riconoscersi sullo sfondo di un contesto. A questo argomento Tot Thoughts dedica una intera serie di post, affrontando i temi della flessibilità, dell'apertura mentale, della creatività per (ri)innovarsi, della multi- culturalità. L'ultimo riguarda il coraggio, questione eroica e umile allo stesso tempo. Il coraggio dei genitori che provano ad abbattere le barriere dello sconosciuto, la differenza tra paura e vulnerabilità, lo sprone a superare modelli consueti per scoprirsi capaci di guidare i nostri figli anche su terreni nuovi. Perché alla fine le regole che governano il mestiere di genitore sono le stesse da secoli e secoli. Prescindono, e son ben più potenti, dei contesti in cui la storia ci incastona. lavale3 è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo  

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