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La maggior parte degli internauti non conosce il dark Web; magari qualcuno ne ha sentito parlare come una leggenda metropolitana. Eppure esiste e si nasconde nei meandri del network Tor (The Onion Router). In pratica esiste una dimensione parallela alla Rete accessibile esclusivamente tramite specifiche applicazioni e conoscendo indirizzi criptici, magari passati sottobanco nei forum specializzati. Tor nasce grazie ai finanziamenti dello US Naval Research Laboratory e certamente non è popolata solo da siti illegali. In pratica è una rete (a cipolla) per tutti coloro che vogliono mantenere le proprie comunicazioni riservate. Per cui si possono trovare siti di attivisti per la libertà digitale, ma anche di trafficanti di droga. Il lato oscuro è ben espresso dal sito "Silk Road" che di fatto è il mercato nero online più grande del mondo. Chi ne ha varcato i portoni virtuali parla di una ricca offerta di droghe, hardware per hacking, pornografia estrema, etc. L'unica regola è che è bandito ogni commercio "che possa fare del male agli altri", anche se in verità droga e armi vengono offerte come un qualsiasi altro prodotto. Certamente la polizia internazionale non sta a guardare, ma pare complicato persino tracciare le transazioni economiche. Non solo clienti e venditori usano la moneta virtuale bitcoin (3,8 euro), ma confondono i server che si occupano delle operazioni per evitare ogni intrusione. Insomma, è un vero mercato virtuale.

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