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Dal paradiso all’inferno e ritorno. Sembra quasi uno dei versetti della Divina Commedia dantesca e invece stiamo parlando di calcio e stiamo celebrando una delle squadre più blasonate del Bel Paese. Correva l’anno 2006 quando il popolo bianconero, ancora con i postumi della festa addosso, si trovava a immergersi improvvisamente nello stordimento della serie B. Anni bui e pieni di sofferenza per chi rivendica ancora oggi, un passato glorioso tentando di uscire dalla crisi. Ieri, come ha dichiarato il capitano Alex Del Piero, si è chiuso un cerchio. Finalmente la Juve è uscita dal suo inferno e, battendo il Cagliari in concomitanza con la vittoria dell’Inter sui cugini milanisti, ha potuto stappare lo spumante della vittoria. I tifosi hanno invaso, oltre che le strade con i loro caroselli, tutti i social network con sberleffi ai vinti e messaggi di giubilo dedicati ai propri beniamini. Su Twitter un tifoso bianconero emozionato scrive: “Mamma mia mamma mia sto tirando fuori la bandiera ho messo la maglia del capitano e ho la sciarpa!!! Sono sette anni che aspettiamo”. L’entusiasmo è alle stelle: “Oggi come mai fiero di aver dedicato la mia tesi di laurea ad Antonio Conte”. Dopo anni di sofferenze si può trovare anche chi scrive: “140 caratteri non bastano per descrivere quanto sto godendo!!! Siamo tornati!! Forza Juve!!!”. Più sobrio il tweet ufficiale dalla società campione d’Italia @juventusfc: "Svegliarsi Campioni d'Italia... bella sensazione no?". Sulla stessa pagina si possono trovare i commenti di Paolo De Ceglie: “Dai Pulcini allo Scudetto passando per la Serie B... il sogno continua... bianconero per sempre... e sono 30 sul campo...” e Simone Pepe: “Noi straordinari e voi tifosi insieme al nuovo stadio siete stati la marcia in più!”. Stella che arriva, stella che va. Ieri al Camp Nou c’è stato il saluto a Pep Guardiola per l'ultimo match con il Barcellona nel suo stadio. A fine partita l'abbraccio di Messi, con il resto della squadra che in girotondo a centrocampo ha voluto celebrare il suo allenatore. Emozionante la standing ovation dei tifosi e il discorso del mister che ha preso il microfono e ha ringraziato tutti. "Non mi perderete mai .Tutto questo durerà una vita, me le porterò sempre dietro”. Cambiando lidi, va molto forte anche Stoner che nel gran premio di Estoril parte a razzo staccando tutti tranne il solo Lorenzo che cerca di stargli in scia. Il copione, però, rimane sempre invariato. L’australiano vince passando per primo il traguardo, seguito da Lorenzo su Yamaha e Pedrosa su Honda. Il Vale con la sua Ducati limita i danni e volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo accontentarci del fatto che sia stata la moto italiana più veloce della stagione arrivando settima al traguardo. Sul suo account Twitter @ValeYellow46 ha pubblicato qualche scatto, purtoppo solo in foto, della Ducati numero 46. Onore ai vincitori e ai vinti di ogni disciplina sportiva, noi di Vodafone News ci rituffiamo nella rete. Con l’inseparabile lente d’ingrandimento vi aspettiamo alla prossima con tutte le parole e le immagini da Bar Sport… Digitale.

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