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I siti che indicizzano i file Torrent, spesso ampiamente sfruttati per lo scambio di contenuti pirata, sono sul piede di guerra. isoHunt, KickAssTorrents e Extratorrent hanno denunciato online una discriminazione a dir poco curiosa. In pratica pur rispettando quanto dice il Digital Millennium Copyright Act, ovvero la normativa statunitense sul copyright digitale, vengono trattati dalle major cinematografiche e discografiche come criminali. La normativa vigente stabilisce, fra le altre cose, che i provider di servizi non andrebbero considerati responsabili delle violazioni attuate dagli utenti se rispettano la dottrina del cosiddetto "notice and take down". In pratica se sono segnalate irregolarità e procedono con la rimozione dei contenuti pirata sono salvi. Google ha recentemente ammesso di cancellare circa 1,2 milioni di link pirata al mese grazie alle segnalazioni esterne. I portali di file Torrent non arrivano a tanto, ma solo perché il numero di richieste è nettamente inferiore. Per esempio BitSnoop ha parlato di 1680 notifiche al giorno, mentre ExtraTorrent ne riceve tra le 20 e 30. "Siamo molti attenti alla questione della rimozione dei contenuti pirata nel rispetto delle indicazioni del DMCA - hanno confermato i gestori di KickAssTorrents - Abbiamo uno staff che valuta ed elabora tutte le richieste (decine di migliaia al mese) che arrivano. Nei giorni lavorativi il tempo di elaborazione di queste richieste non richiede più di qualche ora". In ogni caso su una cosa sono d'accordo sia le major e che le piattaforme P2P: il DMCA non è perfetto e avrebbe bisogno di un aggiornamento.

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