Menu Toggle

Vodafone Community

Archivio News

New Entry
75
0

"Con tutti gli africani che ci sono in Grecia, le zanzare che arrivano dal Nilo occidentale almeno mangiano il cibo come a casa".  Con questo infelice commento, incautamente cinguettato su Twitter lo scorso 23 luglio, l'atleta greca Voula Paraskevi Papachristou si è giocata la sua olimpiade. La ventitreenne campionessa di salto in lungo e salto triplo, ma non certo di diplomazia, è stata espulsa dalla squadra olimpica greca proprio per il suo commento razzista, giudicato inaccettabile dal Comitato Olimpico della Grecia. L'atleta si è affrettate a bloccare il suo account personale su Twitter, affollato naturalmente da commenti negativi. Inutili le scuse tardive su Facebook , dove ha scritto: "Il mio sogno è connesso ai Giochi Olimpici e non avrei mai potuto parteciparvi se non ne rispettassi i valori. Non ho mai creduto nella discriminazione tra esseri umani e tra razze". Naturalmente la leggerezza della Papachristou avrà ripercussioni anche sugli altri atleti greci: un portavoce ha comunicato alla Associated Press che è stato imposto a tutti dalla commissione del loro paese di non parlare di nulla che non sia legato ai giochi sui social media. Punizione esemplare e caso "zero" che forse farà scuola, insegnando a tutti che non si può sottovalutare la portata pubblica dei social media. Scripta manent anche online, e il razzismo è un messaggio inaccettabile, sia quello verbale che quello twittato.

4g arrow-right main_icn_Chevron_down main_icn_Chevron_left main_icn_Chevron_right main_icn_Chevron_up main_icn_Close google-plus-thin main_icn_Menu social-facebook social-google-plus social-linkedin social-twitter social-youtube main_icn_Community_or_Foundation