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È stata confermata la rivoluzionaria scoperta recentemente fatta al Cern: la particella scoperta a Ginevra lo scorso anno è effettivamente il famoso bosone di Higgs teorizzato nel 1964. I dati presentati a La Thuile, una sorta di primo identikit del bosone basato sugli esperimenti Atlas e Cms, pur non essendo completi sono bastati ad affermare che si tratta proprio del bosone. "Comincia una lunga avventura, all'insegna di una grande collaborazione nella ricerca tra fisici e astrofisici", ha detto uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, Guido Tonelli, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Ora, infatti, dopo la conferma, si apre una nuova fase di studio per approfondire il ruolo di questa particella nell'universo e in particolare nell'origine del mondo. "Abbiamo confermato la scoperta del bosone di Higgs, ma alcune anomalie nei parametri ci suggeriscono che forse c'è qualcosa di più" - ha affermato Umberto Dosselli, vicepresidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). I dati completi saranno presentati probabilmente in estate. Intanto il 14 marzo all'Auditorium di Roma, saranno presentati per la prima volta al pubblico i protagonisti della scoperta (Fabiola Gianotti, coordinatrice internazionale dell'esperimento ATLAS dell'acceleratore LHC, Guido Tonelli, coordinatore emerito dell'esperimento CMS e Luciano Maiani, ex direttore generale del CERN) che racconteranno la loro grande avventura scientifica.

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