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Tempo di grandi novità, e polemiche, in casa Instagram pochi mesi dopo l'acquisto da parte di Facebook. Il primo annuncio è stato fatto lo scorso 18 dicembre, data in cui la popolare app che consente di scattare e modificare foto tramite filtri preimpostati ha annunciato attraverso il blog ufficiale che dal 16 gennaio le regole sulla privacy saranno modificate, consentendo di condividere più direttamente le informazioni con la casa madre, ovvero il social network di Mark Zuckerberg, ma anche e soprattutto di usare le foto degli utenti per scopi pubblicitari, senza alcun compenso. Da qui la polemica montata in rete in tempi rapidissimi. Proprio su Instagram hanno infatti cominciato a diffondersi foto e immagini in cui gli utenti hanno espresso in maniera esplicita il proprio dissenso, minacciando la cancellazione degli account e rimandando a Twitter con gli hashtag #boycottfacebook e #boycottinstagram. E come sempre più spesso ci capita di constatare: la rete ha vinto. Oggi infatti Instagram sembra aver fatto un passo indietro, sempre attraverso una comunicazione pubblicata sul blog ufficiale con il titolo "Thank you, and we're listening". "Cambieremo il testo dei documenti criticati - scrive Kevin Systrom, co-fondatore di Instagram - rimuovendo quei termini che hanno fatto pensare che le foto degli utenti potessero diventare pubblicità". La situazione, dunque, sembra essere ritornata allo status quo. Secondo molti, in ogni caso, si tratta di una "tregua"  più che di una vittoria. "Instagram è stata creata per diventare un business - ricorda lo stesso Kevin Systrom - dobbiamo trovare dei modi per finanziarci".

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