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Secondo una ricerca commissionata da Intel e condotta da Redshift Research, sui nostri profili social alteriamo la realtà per sembrare migliori. Lo studio, svolto attraverso interviste online in 9 Paesi, ha evidenziato proprio questo. Nello specifico, per quel che riguarda il nostro Stivale, un italiano su due dichiara di aver "abbellito", più o meno consciamente, il proprio profilo online, anche solo con piccole accortezze. Bugiardi noi, ma nella stessa misura anche i navigatori nel resto d’Europa e, ancora di più, quelli in Medio Oriente e soprattutto in Egitto, dove il valore sale al 76%. Su cosa si mente? Per le donne di sicuro l’oggetto più “rimodellato” è la foto, sempre accuratamente selezionata e a volte ritoccata. Per gli uomini l’interesse è maggiormente rivolto a un’apparenza meno estetica: si cerca di sembrare più divertenti e brillanti. Tra le bugie più diffuse, i tentativi di presentarsi più intelligenti, con status poetici, commenti politici, letture colte (22%) o di apparire solo in situazioni e luoghi esclusivi (18%). La sindrome da bugiardo “virtuale” nasce nel 55% dei casi dal desiderio di piacere, nel 40% dal bisogno di nascondere le proprie insicurezze. Spesso poi, in particolar modo per gli uomini, c’è la volontà di instaurare nuove relazioni. Si arriva poi al puro narcisismo e all’intento di colpire positivamente potenziali datori di lavoro. In effetti, sarà capitato anche a voi, pensandoci, di notare profili quasi troppo belli per essere veri: persone troppo profonde per non averle notate nella vita offline, altre troppo “sociali” per non essere ancora partite in missione umanitaria. Nonostante questo eccesso, che spesso infastidisce, non sempre distinguere il confine tra bugie e realtà è facile, e per capirlo basta fare auto-analisi sul proprio profilo. Una nota positiva forse però c'è. Il desiderio di apparire al meglio inciderebbe anche sulla vita vera. Il 33% degli intervistati dichiara, infatti, di scattare più foto di sé e della propria famiglia e di fare più vacanze col desiderio di condividerle pubblicamente. Il 31% confessa di essere più curioso e di leggere di più in cerca di spunti da condividere e commentare online. Il 27% degli italiani dichiara di fare maggior esercizio fisico e per il 15% di curare di più anche l’abbigliamento.

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