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Redazione News
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Il fashion traina l'eCommerce in Italia. Quest'anno il settore crescerà del 25% (oltre 1,8 miliardi di euro totali, con un incremento in valore assoluto di 365 milioni di euro) ed entro fine 2016 arriverà a occupare una quota del 10% di tutte le vendite online in Italia, secondo solo all'informatica-elettronica. Più in particolare i capi di abbigliamento occupano il 55% del comparto e gli accessori il 45%. Ancora meglio vanno gli acquisti fashion via smartphone che segnano un +26% e superano quota 350 milioni di euro, confermandosi come uno dei comparti con la più alta penetrazione (19%) degli acquisti da smartphone sul totale domanda eCommerce. Se aggiungiamo gli acquisti da tablet la penetrazione raggiunge il 33% del totale domanda online. I dati emergono dalla fotografia scattata dall'Osservatorio eCommerce B2C, giunto alla quindicesima edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. "L’Abbigliamento è uno dei comparti merceologici più dinamici dell’eCommerce B2c italiano per almeno tre ragioni: ritmo di crescita superiore a quello medio del commercio elettronico, offerta eterogenea e in continuo fermento, e, infine, spiccata propensione all’innovazione" - afferma Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano - Negli ultimi 5 anni, il tasso di crescita medio annuo dell’abbigliamento è stato pari al 30% circa, il doppio rispetto a quello dell’eCommerce nel suo complesso (+15% circa), sia nella domanda (acquisti dei consumatori italiani da merchant sia italiani sia stranieri) sia nell’offerta (vendite dei merchant con sede operativa in Italia a consumatori italiani e stranieri)". La ricerca è stata presentata in settimana a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno "L’online nel fashion: un canale che fa tendenza". Prossimo appuntamento con il Food&Grocery. "Il comportamento di consumo degli acquirenti di fashion è caratterizzato da un approccio omnicanale, nel quale sia i touch point fisici che quelli digitali giocano un ruolo chiave - precisa Roberto Liscia, Presidente Netcomm - Questo nuovo customer journey è stato ben compreso dalle aziende fashion, che negli anni hanno apportato numerose innovazioni alla customer experience: dall’utilizzo dei social come canale di comunicazione e di customer care, ai totem virtuali nei punti vendita fisici per prenotare i capi non disponibili al momento". Da segnalare le iniziative speciali come il Black Friday o il Cyber Monday dove alcuni operatori hanno realizzato in due giorni oltre il 5% del totale fatturato online, circa 10 volte il valore delle vendite registrate nello stesso intervallo di tempo in altri periodi dell’anno. I web shopper italiani effettuano, nel 46% dei casi, acquisti mass market sui siti dei grandi retailer italiani e internazionali e sui marketplace generalisti; seguono, con un peso del 36%, gli acquisti "luxury" realizzati sui siti delle grandi Dot Com, delle vendite private, dei produttori high fashion del Made in Italy e delle boutique multi-brand. Infine conquistano una quota del 18% gli acquisti di abbigliamento e accessori sportivi dai siti dei retailer specializzati, dei produttori e delle Dot Com generaliste.

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