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Dalla redazione di Napoli. Consiglia Maglio Con la speciale zona a traffico limitato creata per l’America’s Cup, i napoletani finalmente si sono riappropriati del loro mare. Le famiglie e i ragazzi possono godersi il lungomare. La vela e il mare a volte possono rappresentare per tanti ragazzi che vivono in condizioni disagiate una via di fuga. E perché no, anche una fonte di sostentamento, dal momento che alla vela e al mare sono collegati diversi mestieri . Proprio pensando a quei ragazzi, la Fondazione Vodafone Italia ha contribuito alla realizzazione di un importante progetto che vede coinvolti bambini e ragazzi napoletani che vivono particolari forme di disagio: una scuola di vela che organizza corsi gratuiti. Mascalzone latino, la scuola di vela creata da Vincenzo Onorato, armatore dell’imbarcazione che ha partecipato nelle passate edizioni anche alla Coppa America, sin dal 2008, è impegnata in attività formative ed educative volte al recupero dei ragazzi provenienti dai quartieri a rischio di Napoli. L’obiettivo dell’iniziativa, che coinvolge ogni giorno circa 30 bambini e ragazzi, è quello di avvicinarli alla disciplina sportiva attraverso la scoperta delle risorse del mare. Il presidente della scuola, Roberto De Rosa e il direttore sportivo Vittorio Landolfi, hanno accolto con entusiasmo il progetto che vede i bambini, affiancati da tutor e operatori del settore, impegnati in attività pomeridiane finalizzate allo studio, all’apprendimento delle tecniche di vela e dei principali mestieri legati al mare. Un’occasione di crescita umana e di riabilitazione sociale. “Il progetto nasce per far capire ai ragazzi - ha affermato il presidente De Rosa - che vivono particolari forme di disagio che esistono prospettive di lavoro legate al mare”. La scuola, che ha sede nella struttura della Marina militare di via Acton, rappresenta un importante punto d’incontro e di aggregazione sociale. Nata nel 2002, la Fondazione Vodafone Italia ha finanziato ben 352 progetti negli ultimi dieci anni, per un totale di 60.7 milioni di euro. “Obiettivo della nostra Fondazione è quello di svolgere un ruolo di sostengo sui temi della solidarieta’ sociale – afferma Antonio Bernardi, Presidente della Fondazione Vodafone Italia – e la realizzazione di questo progetto, contribuisce fattivamente alla riduzione del disagio giovanile attraverso lo sport ed i mestieri del mare”.

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