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Due anni fa abbiamo deciso un cambiamento decisamente radicale. Forse per voglia di rinnovarsi, forse alla ricerca di una dimensione più umana, o semplicemente di una taglia che ci andasse più a pennello (a noi), abbiamo lasciato la città per trasferirci in un paesello di qualche centinaio di anime. In posizione strategica per accontentare me, che ho l'asfalto nel DNA e non volevo star lontana più di 5 Km da uno svincolo della tangenziale, e mio marito, che è inglese e nelle vene ha i praticelli con i bordi spuntati da forbici appuntite. Rimanevano i figli da accontentare. Ma quelli, si sa bene che lo scopri solo a giochi fatti se ci hai azzeccato o meno, quindi tanto vale giocare a mosca cieca e incrociare le dita. Voglio dire, è inutile stare a scervellarsi in anticipo domandandosi se troveranno degli amici simpatici, se la squadra di pallavolo locale sarà all'altezza, e se le mille (mutevoli peraltro) variabili che governano le loro vite saranno soddisfatte dalla nuova sistemazione. Ti puoi solo muovere un po' a spanne. Stabilito il progetto di base (scappare dalla città) poi diventa l'esplorazione di un territorio che non conosci. Alla fine ti stupirà con cose belle che non ti aspettavi, deluderà con altre che volevi. Ma su una cosa certo non si può andare alla cieca: la scuola. Quando traslochi, scegliere la scuola per i tuoi figli è una bella responsabilità. Per prima cosa, non hai la più pallida idea se l'indirizzo di studio che loro fanno esista nel circondario della tua futura casa, poi non hai la più pallida idea se le scuole siano buone e, ad aggravare lo stato di incertezza, non hai neppure nessuno che conosci con cui confrontarti, nessun amico nel paesello dove andrai ad abitare. Due anni fa io ho fatto trepidanti ricerche su google inserendo l'ordine delle scuole dei miei figli e il nome del paesello e ci sono voluti parecchi incroci per trovare qualche risultato. Oggi, apprendo con gioia, che il MIUR ha varato il progetto Scuola in chiaro, un database di 11mila scuole a disposizione dei cittadini. Basta digitare la regione d'Italia e l'ordine della scuola che stai cercando per avere una lista degli istituti esistenti e la descrizione della dimensione, le caratteristiche dell’offerta formativa, le risorse strumentali e professionali, gli studenti e i loro risultati intermedi e finali. Anche se, testandolo sulle scuole dei miei figli, mi sembra che ancora si debba arricchire di molti dati (come è naturale, il progetto è stato lanciato solo da poche settimane), trovo che sia una risorsa straordinaria e utilissima che, fosse esistita due anni fa, mi avrebbe risparmiato un sacco di tempo e molti dubbi. lavale3 è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo  

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Sarebbe bello leggere I commenti di prof genitori e studenti :-) Postato tramite l'applicazione per iPhone del Vodafone Lab
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