Menu Toggle

Vodafone Community

Archivio News

New Entry
82
1

Era nera, luccicante e più in gamba di uno scienziato. Il suo nome era KITT ed era una macchina, protagonista, assieme al suo autista Michael Knight, del telefilm di culto Supercar. E non è certo l’unica macchina futuristica che ci sia in giro. Anche senza arrivare alla macchina del tempo (una bellissima Delorean) di Ritorno al Futuro, sono tante le auto che ci hanno fatto sognare. Alcune, forse, diventeranno realtà. KITT era dotata di un’intelligenza prodigiosa, ma che dire delle Aston Martin di James Bond, con tutti i loro gadget? Armi, navigatori, addirittura dispositivi per l’invisibilità: l’agente segreto più famoso del mondo si è sempre trattato bene. Ma anche la sua Aston Martin scompare di fronte all’auto definitiva, vero simbolo della fantascienza: la macchina volante. Anche se oggi le ‘auto volanti’ sembrano un sogno, un tempo si credeva che fossero a portata di mano, o quasi. Il primo modello fu probabilmente lo ‘sky flivver’ di Henry Ford (lo stesso che fondò la Ford e inventò la moderna catena di montaggio). Il trabiccolo  più o meno funzionava, ma nel 1928, dopo un incidente mortale, la produzione fu bloccata. Da allora ci furono esperimenti e idee, ma in concreto, poca roba. Le speranze più serie ce le ha data per qualche tempo la NASA, come spesso accade, che aveva un dipartimento che sperimentava nel campo dei ‘veicoli aerei personali’. Due sono stati i prototipi più intriganti. Uno era un piccolo aereo con ali pieghevoli, in grado di atterrare in autostrada e continuare a muoversi sulla terra. Un altro era un’auto a decollo verticale, come un elicottero. Ma le dificoltà pratiche fecero sì che questi modelli non uscissero mai dai laboratori, e nel 2005 il dipartimento che li studiava venne chiuso. La sperimentazione, nonostante le difficoltà, non è del tutto ferma. Le auto volanti presentano molti problemi, uno fra tutti il livello di competenza che richiedono ai piloti, e forse possono essere proprio i telefonini a dare una mano: attraverso la tecnologia cellulare è possibile collegare il veicolo a delle piccole torri di controllo, che ne tengono d’occhio velocità e altri dati, evitando collisioni e incidenti vari. Questo, in teoria: per vederlo in pratica bisognerà probabilmente aspettare un po’. A gennaio di quest’anno è stato presentato un modello di auto volante che sembra promettere bene, la Transition, prodotta dalla Terrafugia. La forma è carina - sull’utilità il giudizio resta sospeso. Ma il volo è solo una delle cose che l’auto del futuro potrà fare. Altre, probabilmente, sono in arrivo anche prima. Una è l’utilizzo di forme di energia alternativa al petrolio - una novità che prima o poi, se vogliamo continuare a usare la macchina, dovrà arrivare per forza. E che dire dell’Automated highway system? È un sistema che dovrebbe permettere di usareauto senza piloti. A tanti guidare piace, e magari vorrebbero continuare a farlo, ma altri ameranno la comodità di sedersi e lasciarsi portare. Come a volte faceva KITT. E voi cosa vorreste, nell’auto del futuro?

Mostra altro
1 Commento
Follower
per me non ha senso fare una macchina volante
4g arrow-right main_icn_Chevron_down main_icn_Chevron_left main_icn_Chevron_right main_icn_Chevron_up main_icn_Close google-plus-thin main_icn_Menu social-facebook social-google-plus social-linkedin social-twitter social-youtube main_icn_Community_or_Foundation