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Dalla redazione di Venezia: Diana Giacometti Non solo vela. L'America's Cup a Venezia è anche l'occasione per intraprendere un gustoso viaggio nello straordinario patrimonio enogastronomico lagunare e veneto. Ambasciatore è lo chef trevigiano Tino Vettorello della Tino Eventi che, al Ristorante “l'Arsenale”, nella suggestiva Tesa 3 - San Cristoforo dell’Arsenale, location della Coppa America, propone il meglio della cucina lagunare e veneta dove protagonisti sono i grandi vini DOC e DOCG dell'Enoteca Veneta ed i prodotti DOP ed IGP del territorio. Uno chef che vanta un inossidabile rapporto con lo sport, oltre a essere reduce dalla tappa napoletana dell'America's Cup World Series. Sua la firma sulla ristorazione ai Mondiali di scherma in Sicilia, agli internazionali di golf e ai mondiali di nuoto a Roma. Questo lo stile di cucina di Tino Vettorello, che sta seducendo i palati internazionali con i piatti della tradizione tra cui il fritto, o meglio “fritoin” da passeggio. Un cartoccio, rivisitazione nostrana del finger food, dove fanno capolino, schie, calamaretti, "anguee" e seppioline che è facile vedere in mano ad appassionati e professionisti della vela. E che amano accompagnare con un buon calice di Custoza o Soave. Due i poli della ristorazione: il Village, per proposte più easy, e il ristorante, dedicato a chi vuole gustare con maggiore calma i piatti della cucina locale. Ma non mancano gli eventi speciali e a tema. Dopo la cena inaugurale di sabato scorso con oltre duecento ospiti, ieri sera giovedì 17 maggio si è tenuta una serata dedicata ai "Serenissimi Vini". Il pubblico ha brindato con i vini DOC delle terre veneziane: dal Lison Pramaggiore al Piave, dal Venezia al Malanotte. In abbinata sono stati proposti piatti incentrati sulle eccellenze gastronomiche locali , un viaggio fra i sapori della laguna veneziana. Un menù da acquolina in bocca: tartare di branzino all’arancio con castraure di Sant’Erasmo, l’immancabile Fritto della laguna veneta impreziosito dalle verdurine dell’orto e un carpaccio di sorana veneta con asparagi di Cimadolmo. Dulcis in fundo degustazione di dolci tradizionali veneziani. E intanto cresce l’attesa per la grande cena di gala di sabato sera dove sono previsti oltre 500 vip: pane al nero di seppia con baccalà mantecato, carpaccio di sorana con punte di asparagi di cimadolmo marinato, il fritto di laguna, dolci e i grandi vini veneti per brindare all’America’s Cup, ma soprattutto a Venezia ed al suo legame indissolubile con l’acqua.

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