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Prendiamo spunto da un articolo pubblicato il 13 gennaio su TechCrunch Europe per parlare di una storia tutta italiana.

Marco Palladino, Augusto Marietti e Michele Zonca sono tre ragazzi di Milano con un’idea in testa. Un’idea legata alle nuove tendenze della rete che son sicuri potrebbe sfondare nel mercato informatico.

Manca solo un piccolo particolare, i tre geni (perché solo così possono essere definiti queste giovani menti ) non hanno abbastanza fondi per sviluppare il progetto.

L’idea strutturale di Mashape nasce ufficialmente nel 2008, alla quale seguì una prima e fallimentare ricerca di fondi.

“Immaginate che ogni software sia formato da tanti “mattoncini di lego”. Fino a oggi era mancato un posto, dove gli sviluppatori potessero vendere i “mattoncini” dei loro software. Per questo abbiamo creato un mercato online, dove puoi vendere e acquistare non tanto il software, quanto i singoli mattoncini che concorrono a comporlo”

Così Augusto Marietti spiegava in parole semplici il progetto che aveva in mente.

Mashape si propone come un servizio che dia la possibilità ai programmatori di creare applicazioni combinato dei pezzi messi in vendita dai programmatori stessi: un mercato di stringhe di codice.

Così i ragazzi a fine febbraio 2009 hanno reclutato un terzo elemento – Michele Zonca – convinti di iniziare a sviluppare il progetto contando solo sulle proprie forze. In 10 mesi i risultati sono stati eccellenti almeno sotto il profilo dello sviluppo del progetto: 90 mila righe di codice generate.

Di li a poco i tre ragazzi hanno deciso di emigrare verso la Sylicon Valley – una scelta di vita che attraverso un intenso lavoro ha portato i risultati sotto gli occhi di tutti. In soli 19 giorni – partecipando alle più importanti rassegne tecnologiche statunitensi, tra le quali TechCrunch50 e SF New Tech – Mashape ha trovato degli investitori: Kevin DonahueDwipal Disai, due a saperla lunga sugli investimenti, visto che sono stati tra i primi a credere nel progetto Youtube. Il primo investimento è stato di circa 101,000 dollari, non tantissimi ma comunque utili sia per lo sviluppo che per il morale.

Mashape è stato lanciato in versione Alpha a novembre. I prossimi step saranno: il lancio di una versione pubblica, la ricerca di 5 persone da far entrare nella squadra e il supporto di altri linguaggi (Ruby e Python).

Quella che vi abbiamo raccontato è una bella storia, un’idea diventata realtà partorita da tre giovani menti italiane della generazione 2.0. Speriamo non sia l’ultima e che in futuro nuove brillanti idee possano essere sviluppate qui in Italia.

1 Commento
SuperUser
una bella iniziativa per i programmatori :)
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