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Microsoft PhotoDNA è un nuovo software che promette di aiutare le forze nell'ordine nella ricerca e censura di contenuti pedopornografici online. Ovviamente una volta individuata la fonte sarà possibile poi assicurare alla giustizia i responsabili. Il segreto di questo software è nella sua tecnologia di confronto grafico, che è stata sviluppata da Microsoft Research in collaborazione con il Dartmouth College. Quest'ultimo conta sull'archivio del National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC): una sorta di memoria fotografica dei bambini scomparsi negli Stati Uniti negli ultimi 10 anni. In pratica Microsoft PhotoDNA si occupa di individuare su Internet le foto e i filmati già segnalati alla Polizia (circa 65 milioni di file) e procedere con la comparazione. PhotoDNA crea di fatto una firma unica per ciascuna immagine digitale, una sorta di impronta digitale che può essere confrontata con le firme di altre immagini per trovarne le copie. L'ultima versione del software supporta le connessioni tra NetClean Analyze e il sistema Child Exploitation Tracking (CETS), una piattaforma collaborativa globale che tiene d'occhio i movimenti in Rete di centinaia di sospetti e consente di raccogliere prove a loro carico per lo sfruttamento della pornografia infantile. CETS è normalmente utilizzato dagli inquirenti in Australia, Brasile, Belgio, Canada, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. Microsoft vuole accelerare e semplificare le operazioni di indagine in modo da facilitare l'individuazione di vittime e responsabili. Da rilevare poi che inizialmente PhotoDNA sembrava un prodotto perfetto per i provider, ma le sua qualità e sofisticazione hanno convinto le forze dell'ordine a gestirlo direttamente.

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