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Le nano-SIM per smartphone e tablet potrebbero diventare uno standard anche per il mercato europeo. La prossima settimana l'European Telecommunications Standards Institute (ETSI) si esprimerà definitivamente sulla questione, una volta completata la votazione degli operatori del settore. Apple è fra i promotori dell'iniziativa, forte del sostegno di alcuni carrier europei e aziende TLC. Le cosiddette nano-SIM hanno dimensioni del 30% inferiori rispetto alle micro-SIM utilizzate. Insomma, rappresentano un ulteriore salto in avanti nel processo di miniaturizzazione dei componenti - considerato che misurano solo 12 mm x 9 mm. Il problema è che Motorola, RIM e Nokia hanno espresso timori sulle licenze correlate ai brevetti della tecnologia e sugli effetti collaterali in ambito progettuale. In pratica, secondo indiscrezioni Apple potrebbe essere in possesso dei brevetti chiave delle nano-SIM e quindi potenzialmente condizionare il futuro mercato. Non meno importante il fatto che per passare a questo sistema tutti i produttori dovrebbero riprogettare i dispositivi o per lo meno sviluppare estrattori compatibili. In ogni caso è evidente che ridurre le dimensioni delle SIM al minimo sarebbe vantaggioso per tutti, sopratutto considerando la corsa hardware e il sempre maggiore dimensionamento dei pacchetti batteria. L'ideale, come tutti ripetono da tempo, sarebbe passare alle SIM virtuali ma probabilmente i tempi non sono ancora maturi. Non resta che ridurre al minimo la quantità di plastica delle SIM tradizionali.

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