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Come gemelli separati alla nascita che si ritrovano dopo anni, miliardi di anni... Così la Terra e i due pianeti gemelli scoperti nella Via Lattea. Kepler-62e e Kepler-62f, questi i nomi loro assegnati, sono stati scoperti dal gruppo di ricerca guidato dall’americano William Borucki del centro Ames della Nasa grazie ai dati del telescopio spaziale Kepler, e avrebbero caratteristiche molto simili a quelle del nostro pianeta. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, lascia così ben sperare sulla possibilità che sui due gemelli possa essere presente acqua e quindi anche vita. I due pianeti sono i più esterni di un sistema di cinque mondi extrasolari nato intorno alla stella Kepler-62, simile al nostro Sole, e che dista fra 2.000 e 3.000 anni luce da noi. I loro raggi sono di 1,61 e 1,41 volte il raggio della Terra. Dalla loro stella ricevono un flusso di luce paragonabile a quello che Venere e Marte ricevono dal Sole. Dai dati raccolti, inoltre, la composizione fisica dei pianeti potrebbe essere solida, rocciosa o ghiacciata e potrebbe essere presente un’atmosfera con azoto, anidride carbonica e acqua. "Dai dati che abbiamo a disposizione, relativi al raggio e al periodo orbitale, questi sono i pianeti più simili alla Terra mai scoperti", commenta l'astrofisico Justin Crepp, dell'università francese di Notre Dame.

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2 Commenti
SuperUser
Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio che eravamo soli, adesso si convincerà .
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Pensare di essere soli nell'immensità dell'universo rabbrividisce. Meno male che la scienza ci lascia così ben sperare sulla possibilità di altre forme simili alla razza umana
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