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Un gruppo di ricercatori dell'università di Cambridge ha presentato ufficialmente il Raspberry Pi, un computer che costa 25 dollari. È piccolissimo ed è privo di tastiera, mouse e schermo (che sono comunque collegabili). Dovrebbe sollecitare nei giovani l'interesse per la programmazione e la creazione di contenuti, secondo la mente del progetto David Braben. "Dovrebbero ritrovare l'entusiasmo che avevamo noi negli anni '80, circa le infinite possibilità di creare cose nuove con la tecnologia", ha sottolineato. Insomma, il computer non dovrebbe solo essere un mezzo per fruire della tecnologia, ma per stimolare la creatività e imparare a programmare in linguaggio informatico. Il creatore di Elite, che vent'anni fa è stato un avvenieristico videogame di guerre spaziali, ritiene infatti i computer di oggi troppo belli e facili da usare per stimolare i giovani a fare di più che aggiornare Facebook o tenere un blog, una tendenza che Braben definisce inaccettabile. La ricetta per uscire dall'impasse sarebbe il ritorno al passato, con un prodotto basilare proprio come il Raspberry Pi. Il nuovo computer ha le dimensioni di una carta di credito, sfrutta il sistema operativo Linux e può essere collegato alla TV di casa, un po' come i vecchi Commodore 64. Sarà venduto in una custodia trasparente per attirare ancora di più l'attenzione e i primi dieci esemplari sono già stati messi all'asta su eBay con l'obiettivo di finanziare la Fondazione che ha sostenuto il progetto. Le quotazioni in quest'occasione hanno superato i 2.500 dollari, superando di oltre cento volte il prezzo a cui sarà messo in vendita effettivamente il Raspberry Pi.

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