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Cosa succede se un colosso dei processori per un giorno apre le porte dei propri laboratori di ricerca? Escono idee e progetti che, nei prossimi 10 anni, potrebbero rivoluzionare la nostra vita quotidiana. Questo è ciò che accade ogni anno in occasione del Research@Intel Day, evento in cui Intel getta lo sguardo verso le tecnologie del futuro. Shopping online, pareti domestiche interattive, sicurezza in auto e qualità dell'aria, ecco alcuni degli ambiti affrontati durante la decima edizione dell'evento. Sugli acquisti online sta lavorando il team della ricercatrice Nola Donato, che attraverso un nuovo software punta a riprodurre un avatar tridimensionale identico a noi in modo da poter visualizzare se un abito ci dona o meno in maniera estremamente realistica. Se diventasse realtà lo specchio magico di Nola potrebbe cambiare il nostro modo di fare shopping rendendo l'acquisto online più verosimile e affidabile. Wu Nguyen sta invece lavorando sul prototipo di una porta in grado di riconoscere il padrone di casa attraverso una scansione biometrica del volto, della voce e delle impronte digitali. Una telecamera al posto dello spioncino sarà in grado anche di verificare il contenuto dei pacchi o della posta in arrivo. Per quanto riguarda l'innovazione sulle nostre automobili, Intel sta investendo per rendere più sicura la vita di chi si trova al volante. Il team del professor Srinavas Narasimhan della Carnegie Mellon University ha mostrato un faro anteriore che, collegato a un processore e a una telecamera, è in grado di prevedere la traiettoria della pioggia o della neve. Il faro intelligente cerca così di non proiettare la luce contro le gocce o i fiocchi evitando riflessi che diminuiscono la visibilità di chi è alla guida. Altri temi di estrema attualità sono l'ambiente e il risparmio di energia. I ricercatori della Intel ne sono consapevoli e stanno mettendo a punto tecnologie in grado di monitorare e ottimizzare i flussi di consumo. Sensori collocati nelle nostre case, auto e città, raccogliendo informazioni sulle nostre abitudini potranno ottimizzare l'utilizzo di energia, evitare gli sprechi ed educarci anche a un consumo disegnato sulle nostre reali esigenze. Il team della ricercatrice Terry o'Shea ha inoltre mostrato su un tablet un'applicazione in grado di raccogliere informazioni da sensori di inquinamento che evidenziano le aree di una città dove i livelli di sostanze tossiche sono più alti. In futuro sapremo quindi se andare a fare jogging e dove trovare aria più respirabile. Certo, in questi casi il confine tra immaginazione, invenzione e reale innovazione sono molto sottili. Gran parte di ciò che si vede in fase di progettazione non entrerà mai in produzione. Immaginare cosa succederà nei prossimi anni è però un esercizio indispensabile per poter guidare la tecnologia verso le nostre reali esigenze, e se un'azienda come Intel investe 100 milioni di dollari in ricerca solo negli Usa, i risultati, prima o poi, arriveranno.

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