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Ricaricare smartphone e computer portatili in modalità senza fili è un sogno che sta diventando realtà. Il mercato già offre soluzioni di questo tipo, più o meno comode, ma quella proposta dalla giapponese Murata basata su tecnologia capacitiva rappresenta l'avanguardia del settore. Per la prima volta infatti si parla di un trasferimento di energia non solo wireless ma anche a distanza – seppur breve. In pratica è sufficiente avvicinare il proprio cellulare o notebook alla periferica di ricarica per assistere al "miracolo". Al momento lo sviluppo sta muovendo ancora i primi passi: insomma, sono stati realizzati solo prototipi funzionanti e non veri e propri prodotti da rilasciare sul mercato. In ogni caso il sistema funziona grazie a una serie di cover leggere o panelli (da istallare sui dispositivi) e unità di ricarica. L'efficienza attuale raggiunta è del 70%: ciò vuol dire che la dispersione di corrente è del 30%. Durante la presentazione è stato mostrato un prototipo da 16 watt di potenza con corrente massima da 2,1 Ampere, sufficienti per portatili e gadget di piccole dimensioni. Murata non ha comunicato quando saranno pronti i primi modelli per il grande pubblico, ma c'è da credere che entro un anno al massimo si inizierà a vedere qualcosa. Anche perché la concorrente Powermat, partner di Duracell, ha già promesso di integrare la sua tecnologia di ricarica wireless direttamente in prodotti di elettronica di consumo, smartphone per primi.

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