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E, naturalmente, sempre a proposito di figli. Tanti anni fa una mia cara amica mi ha raccontato di un libricino dove, da quando era bambina, ha annotato tutti i libri che ha letto, con data e forse anche un piccolo commento. Un patrimonio di storia straordinario, ho pensato. Tanto è vero che, non appena ciascuno dei miei figli ha raggiunto l'età della lettura, ho copiato l'idea e comprato loro un taccuino con la copertina rigida. È bello guardarlo, con le calligrafie che cambiano con il passare degli anni e i gusti che si raffinano (anche se, ammetto, di raffinatezza nei mostri e vampiri con i quali si intrattengono i miei ragazzi in questo periodo non ce n'è un granché). E a me piace, come genitore, che loro abbiano un posto dove riporre le storie che hanno amato, per non scordarle. Ora che i miei figli sono un po' più cresciutelli stanno migrando questa loro abitudine nel mondo online, dove si possono trovare luoghi pensati apposta per i lettori. Da anobii al recente, tutto italiano, zazie (ancora in fase beta), ad altri progetti in fase di studio, non solo puoi tenere traccia dei libri che hai letto, ma anche condividere i tuoi gusti con i tuoi amici, curiosare nelle loro librerie e scoprire nuovi autori. Ieri, dopo i compiti, i ragazzi mi hanno chiesto se potevano giocare al pc. Dopo un po' sono andata a dare un'occhiata, da lontano come si conviene alle brave mamme. Ho sorriso, perché se ne stavano tutti e due di fronte allo schermo con una pila di libri sulla poltrona, a maneggiare codici ISBN e a confrontare le rispettive letture. E poi si dice che giocare online fa male! lavale3 è uno degli esperti di inFamiglia. Scopri cos’è inFamiglia e aiutaci ad arricchirlo.

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