Menu Toggle

Vodafone Community

Archivio News

New Entry
86
0

Il film di Natale è un classico delle feste. Tra cinepanettoni, commedie americane e cartoons nella mia famiglia di solito vince l’animazione per bambini, anche se i più piccoli hanno ormai superato la ventina d’anni. Dopo un piccolo dibattito la scelta quest’anno è ricaduta su qualcosa di assolutamente in tema col periodo: Il figlio di Babbo Natale (Arthur Christmas il titolo originale). E a dimostrazione che ormai la tecnologia è pervasiva e ha raggiunto ogni ambito, il cartone racconta di un babbo Natale hi-tech che riesce a ottemperare all’arduo compito di raggiungere tutti i bambini del mondo in una sola notte, grazie a una slitta-astronave ultratecnologica, la S-1, e a un esercito di elfi allenati a non impiegare più di 18,14 secondi per casa. La svolta tecnologica, neanche a dirlo, è frutto della spinta dell’ultima generazione, nella persona del primogenito di Babbo Natale, Steve. È così sul terreno del Polo Nord prima, e del mondo poi, che, in una notte, si fronteggiano tre generazioni e i loro punti di vista, in un dibattito che profuma di digital divide. C’è “nonno” babbo Natale, nostalgico delle vecchie tradizioni - quelle che lo hanno accompagnato per tutta la sua carriera - dalla slitta in legno alle 8 renne volanti, alla cartina geografica del mondo per orientarsi. C’è poi il babbo Natale in carica – ormai vicino all’età della pensione – che ben si è adeguato alle innovazioni tecnologiche introdotte dal figlio maggiore, astronave e gps compresi (proprio come i nostri genitori di poco over 50 che vediamo sempre più spesso adattarsi ai social network e a tanto altro). E infine l’ultima generazione, i figli di babbo Natale: il più grande, Steve, un vero e proprio geek dei nostri tempi e il più giovane, Arthur, un pasticcione sognatore, come nei cartoni non può mancare. Sarà proprio lui, alla fine, a costituire il tramite tra le vecchie e le nuove generazioni, tra le tradizioni del passato e le innovazioni del presente, in un mix che rappresenta la giusta via di mezzo dalla quale forse tutti, giovani e meno giovani, dovremmo imparare.

4g arrow-right main_icn_Chevron_down main_icn_Chevron_left main_icn_Chevron_right main_icn_Chevron_up main_icn_Close google-plus-thin main_icn_Menu social-facebook social-google-plus social-linkedin social-twitter social-youtube main_icn_Community_or_Foundation