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Dalla redazione di Napoli. Alexsandra Ida Mauro e Consiglia Maglio Una delle curiosità che potremmo raccontarvi al termine di una visita nell’area tecnica dell’America’s Cup, in cui sono collocati gli hangar dei sette team in gara, riguarda proprio le abitudini alimentari seguite dagli sportivi. Abbiamo scoperto infatti che lo chef del Team Emirates New Zealand non è affatto originario della Nuova Zelanda, ma è nato e cresciuto a Napoli. Nella disponibilità dimostrata dallo chef Sergio Maglione nel rispondere alle nostre domande, abbiamo subito riscontrato quella cordialità tipica dei cittadini partenopei. Attualmente Sergio vive a Auckland dove gestisce il suo rinomato ristorante italiano da ben sedici anni, il Totò Restaurant, proponendo menù basati sulla classica dieta mediterranea. Ed è proprio su ingredienti mediterranei che lo chef basa la preparazione dei piatti per il team di Emirates New Zeland, caratterizzati da cibi poveri di grassi e a base di proteine vegetali e carboidrati, utilizzando prodotti di eccellenza della gastronomia napoletana come la pasta di Gragnano. Il menù del giorno, servito alle 11.45 in punto, in vista dell’inizio delle regate, era composto da un primo piatto di pasta con olive, capperi e pomodorini freschi, un secondo piatto di roast beef con insalata mista, asparigi e broccoletti lessi e un ricco piatto di frutta fresca. "Agli skipper della Emirates - ha affermato lo chef - piace mangiare cose molto semplici. Il menù varia di giorno in giorno, alternando piatti di pesce a quelli di carne."

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