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Dalla redazione di Venezia: Diana Giacometti Domani è il grande giorno: l’inizio ufficiale delle competizioni dell’America’s Cup. D’obbligo andare a visitare le postazioni dei team per scoprire come si stanno preparando e che clima si respira. Oggi il tempo non è clemente e su Venezia soffia un vento gelido e piove, tutti gli addetti ai lavori sono barricati nelle team bases e, con strumenti sofisticati nelle mani, si  dedicano agli ultimi lavori sui catamarani. Nella base di Luna Rossa è appostata Swordfish, mentre Piranha è in acqua insieme agli skippers per gli allenamenti. In fondo al grande capannone si trova un cartellone in cui sono scanditi, secondo orari precisi, i programmi del giorno. Per riuscire a comprenderli è necessario chiedere spiegazioni a uno degli addetti. Quello che viene utilizzato, infatti, è una sorta di linguaggio in codice ricco di abbreviazioni incomprensibile per chi non è del settore.  Alle 10 del mattino il team è impegnato nel lucidare lo scafo e le derive: sul cartellone troviamo “polish”, processo di levigatura attraverso il quale le superfici diventano più lisce e quindi più veloci in acqua. Si può proprio dire che Swordfish stia affilando i denti. Alle 12 in punto è il momento del pranzo: presente il simpatico cuoco sardo che si occupa di sfamare il team di Luna Rossa. Il menù di oggi prevede zuppa calda di verdure miste, pasta allo speck e parmigiano e come secondo polpettone. Importante è che la dieta di uno sportivo sia ricca di proteine e carboidrati. Tutti i tecnici sono concentratissimi e perfettamente coordinati, non alzano un momento lo sguardo dal loro lavoro, sembrano quasi non accorgersi del fotografo che immortala le loro azioni. Il pomeriggio è dedicato alle vele dei catamarani: ora 12.45 “P” ore  16.00 “S”. Con “P” si indica Piranha e con “S” Swordfish, i 2 Ac45 di Luna Rossa. Nello spazio rimbomba il suono dei levigatori, sembra di essere in una vera e propria officina; è molto importante sapersi muovere in questo labirinto di corde e fili elettrici, stando attenti a non avvicinarsi troppo al preziosissimo scafo per non rischiare di danneggiarlo. Curiosando negli spazi di Oracle si nota una parte precisa dello scafo che è coperta da teli: si tratta del punto in cui, ieri, durante gli allenamenti, le due imbarcazioni di Oracle si sono scontrate. Non è possibile però entrare e chiedere maggiori informazioni. Il team di Artemis, anch’esso impegnatissimo e concentrato, ha della musica in sottofondo che si confonde con il rumore della pioggia che non lascia tregua. Domani quindi il via alle gare, di sicuro gli equipaggi si stanno preparando per la battaglia...

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