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Il mondo dei social network ha senza dubbio avvicinato i vip ai loro fan, e li ha aiutati a costruirsi una propria immagine always on e disponibile a chiunque. Certo questo è un grande valore aggiunto per chi ha saputo sfruttarne in maniera positiva il potere. Ma c’è anche chi non ha potuto, o voluto, adeguarsi. E così il profilo personale di un personaggio noto, che necessariamente corrisponde al suo profilo pubblico, diventa spesso un campo minato, dove le opinioni esposte dalla star sono armi a doppio taglio. Molti i casi in cui dichiarazioni, status o tweet resi pubblici in maniera ingenua sono stati utilizzati dal popolo del web causando danni all'immagine del personaggio pubblico in questione. Se Oltreoceano è Rihanna a farla da padrona nella lista delle vittime da social, a causa delle sue liti - l’ultima meno di un mese fa - a colpi di tweet con alcune fan, in Italia non siamo da meno. Da un lato c’è chi proprio non ama esporsi alle critiche e lo dichiara senza peli sulla lingua, come ha fatto qualche mese fa Laura Pausini in diretta tv, raccontando candidamente di bannare tutti quelli che parlano male di lei. Dall'altro c’è chi i nuovi canali social li seduce e poi li abbandona. È il caso di Fiorello, contro cui recentemente si è rivoltato il popolo del web. Lo showman, che ha fatto di Twitter uno dei suoi baluardi, è stato al centro di forti polemiche dopo aver chiuso il suo profilo @sarofiorello per trasferirsi, pare, su Faceskin, il nuovo social network creato da Claudio Cecchetto. Questa notizia non è provata, ma che il suo profilo cinguettante non sia più fruibile è un dato di fatto. Accusa principale quella di aver sfruttato Twitter solo per pubblicizzare il suo show televiso e di aver poi abbandonato tutti i suoi followers. Ancora più plateale ed eclatante però è il caso, scoppiato in queste ore, di Massimo Boldi. Il noto comico, dopo uno scambio di battute litigiose con un utente, è diventato protagonista di una serie di commenti caustici sotto l’hashtag, poco politically correct, di #BoldiCapra. Potere del social network, che può innalzare e affossare chiunque con un semplice hashtag.

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