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Windows 8, il nuovo sistema operativo di Microsoft, è riuscito a resistere alle ondate di attacchi condotte dagli hacker durante il DefCon di Las Vegas. Un risultato che ha stupito perfino gli esperti di sicurezza e che lo fa diventare come il sistema operativo più sicuro sul mercato. Le buone notizie per Microsoft non finiscono qui, perché quanto detto potrebbe essere valido anche per Windows Phone 8. Evidentemente gli sforzi di Microsoft per aumentare la sicurezza del nuovo sistema operativo sono stati ricompensati, in particolare grazie a Secure Boot, un sistema di protezione integrato nelle schede madre che di fatto impedisce l'avvio di software e programmi non autorizzati, a partire dai malware fino ai sistemi operativi non certificati. Secure Boot non è l'unico sistema di protezione di Windows 8, che può contare anche su SmartScreen per evitare l'apertura di file sospetti, di solito scaricati dal Web. Le applicazioni pensate per l'interfaccia Metro invece si affidano a un sistema di sandboxing in grado di isolarle fra loro e anche dal sistema operativo stesso. Infine, nel caso qualcosa andasse storto, c'è anche una funzione di ripristino dati, in grado di annullare tutti i cambiamenti pericolosi apportati al sistema. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: finora gli esperti di sicurezza radunati all'evento di Las Vegas sono riusciti soltanto a ipotizzare alcuni modi teorici per fare breccia in Windows 8, senza riuscire a metterli in pratica. Sung-ing Tsai di Trend Micro pensa che Internet Explorer e Office (due software che non sfruttano Sandbox) potrebbero essere delle potenziali porte di entrata. Tuttavia Microsoft sostiene che un attacco basato su questi due programmi sarebbe troppo evidente, e quindi l'utente se ne accorgerebbe, correndo ai ripari. Inoltre sia Smartscreen sia l'antivirus si accorgerebbero del comportamento anomalo dei due software, impedendo l'esecuzione di comandi pericolosi. Tutta questa sicurezza è possibile grazie a una maggiore chiusura del sistema operativo, a costo di limitare la libertà dell'utente. Se questo è il prezzo da pagare per aumentare la sicurezza del proprio PC scommettiamo che molti utenti preferiranno la nuova strategia di Microsoft.

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