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In Germania Apple ha rischiato il blocco delle vendite di iPhone 3G, 3GS, 3 e degli iPad con connettività 3G/UMTS. Il blocco avrebbe interessato solo questo stato europeo e solo il canale di vendita online di Apple, e sarebbe stato il risultato delle numerose cause legali subite e intentate dall'azienda. Fortunatamente il giudice ha accolto il suo appello, ma la vicenda è ancora lunga e complicata. Quest'ultimo capitolo in particolare sembra che riguardi la decisione del Tribunale Regionale di Mannheim, che ha emesso un'ingiunzione permanente contro il servizio push mail di iCloud, e conseguentemente su tutti i dispositivi che usano questa tecnologia. L'ingiunzione è arrivata dopo una denuncia di Motorola perché il sistema usato da Apple violerebbe alcuni brevetti riguardanti la sincronizzazione multipla. Secondo l'esperto di brevetti Florian Mueller questa interpretazione non è tuttavia corretta, e non giustificherebbe l'assenza dell'iPhone 4S dal blocco delle vendite online. Mueller ritiene infatti che ci sia stato un accavallamento di cause e che la decisione del tribunale riguardi la violazione di altri brevetti riguardanti la connettività 3G/UMTS. Questo spiegherebbe perché l'iPhone 4S sia escluso dall'ingiunzione del tribunale, proprio perché questo smartphone usa chip 3G prodotti da Qualcomm e diversi da quelli installati nei dispositivi precedenti dell'azienda. La vicenda si complica ulteriormente perché in Germania un'ingiunzione permanente non ha impatti commerciali fino a che il vincitore della causa non chiede che sia applicata. In questo caso sembra che Motorola abbia depositato 100 milioni di euro, che dovrebbero servire per rimborsare Apple nel caso in cui la sentenza d'appello sia diversa da quella attuale. Inoltre, il brevetto tanto discusso dovrebbe far parte degli accordi FRAND (Fair, Reasonable, and non Discriminatory), per cui Motorola avrebbe dovuto richiedere il pagamento dei diritti della sua invenzione, sulla base di accordi equi, ragionevoli e non discriminatori. Per questo motivo Apple ha fatto ricorso in appello ed è riuscita a ottenere una sospensione dell'ingiunzione tedesca. Mueller sostiene tuttavia che la sospensione potrebbe essere temporanea, e che potrebbe durare solo pochi giorni o settimane. Il mistero s'infittisce e la vicenda è ancora lontana dalla conclusione.

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