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recesso per modifiche contrattuali e pagamento costi di attivazione

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Salve a tutti,

vorrei sapere con assoluta certezza se una volta che si manda il recesso a Vodafone per cambio del contratto richiesto in bolletta si debba pagare le restanti rate di attivazione (5 euro al mese).

Credo che per questo argomento sia importante avere una risposta certa e definitiva per tutti i utenti che si trovano nella mia stessa situazione per non avere poi spiacevoli sorprese una volta mandata la richiesta di recesso.

Guardando su internet ho trovato la delibera di AGCON del 28 gennaio 2018 39/18/CONS che recita:

-“l’eventuale esercizio del diritto di recesso dal contratto comporta il venir meno di obblighi di pagamento di canoni previsti per modem o decoder forniti dall’operatore, nonché di ulteriori oneri relativi a costi di attivazione”

Solo queste tre righe mi basterebbero per avere la certezza che non vanno pagate, allora perché vodafone nelle sua postilla in bolletta dichiara che dovrà essere pagato il restante costo di attivazione andando conto una direttiva dell’organo dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni? è possibile che nessuno non dica e non faccia nulla per evitare questo sistema?

Vi chiedo se qualcuno di voi è già incappato in questa situazione e magari come è stata risolta.

Grazie

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103 RISPOSTE 103
SuperUser

Semplicemente tu hai l'opzione di pagare il "costo di attivazione" o in un'unica soluzione, o rateizzandolo.

Il entrambi i casi si tratta di un costo una tantum che va saldato per intero (come per qualsiasi acquisto rateale). Se interrompi il tuo contratto prima di avere esaurito le rate, ti può essere proposto di saldare il residuo in un'unica soluzione o proseguire con le rate.

In ogni caso l'importo è dovuto. Per Vodafone come per gli altri operatori.

Andrea
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Quindi secondo te la delibera di Agcom é una fandonia?mi tornerebbe il tuo discorso se fossi io a voler recedere di punto in bianco, ma in questo caso sono loro che dopo solo sei mesi mi vogliono cambiare le condizioni  venendo meno al contratto stipulato. In poche parole l'attivazione non l'avrei mai fatta con queste nuove condizioni,  quindi per me sarebbe giusto non pagare le rate restanti di attivazione. 

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Quindi secondo te la delibera di Agcom é una fandonia?mi tornerebbe il tuo discorso se fossi io a voler recedere di punto in bianco, ma in questo caso sono loro che dopo solo sei mesi mi vogliono cambiare le condizioni  venendo meno al contratto stipulato. In poche parole l'attivazione non l'avrei mai fatta con queste nuove condizioni,  quindi per me sarebbe giusto non pagare le rate restanti di attivazione. 

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SuperUser

Bisognerebbe entrare nei dettagli della sentenza, e io non sono uomo di legge...

So solo che il costo di attivazione rateizzato è come il pagamento rateale di un qualsiasi bene. Una volta concordato l'importo, sei tenuto a saldarlo per intero.

Non è un canone che è invece il corrispettivo per un servizio e cessa quando cessa il servizio.

Lieto di poter essere comunque smentito qualora tu riuscissi a farti sospenedre le rate o evitare il pagamento a saldo.

Andrea
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Di seguito la parte finale(non ho potuto postare l'inera delibera per limite di caratteri ma facilmente consultabile sul sito AGCOM)della delibera di AGCOM....

Non bisogna essere uomini di legge...basta leggere le cose (la parte sottolineata in rosso)da uomini normali ..comunque io non voglio convincere te...vorrei avere il punto di vista di qualcuno che ha chiesto di non pagare i costi di attivazione e magari sapere comè finita.

 

DELIBERA N. 39/18/CONS
DIFFIDA ALLA SOCIETÀ VODAFONE ITALIA S.P.A., IN RELAZIONE
ALLE MODIFICHE DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI PREVISTE A
PARTIRE DAL 25 MARZO E 5 APRILE 2018, AL RISPETTO DEGLI
ARTICOLI 70 E 71 DEL DECRETO LEGISLATIVO 1 AGOSTO 2003, N. 259 E
DELL’ARTICOLO 1, COMMI 1-QUATER E 3-BIS, DEL DECRETO LEGGE 31
GENNAIO 2007, N. 7, CONVERTITO IN LEGGE 2 APRILE 2007, N. 40, IN
COMBINATO DISPOSTO CON L’ARTICOLO 6, DELL’ALLEGATO A,
ALLA DELIBERA N. 519/15/CONS
L’AUTORITÀ
NELLA riunione di Consiglio del 30 gennaio 2018;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione dell'Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo”;
VISTA la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la concorrenza e
la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei
servizi di pubblica utilità”;
VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante “Codice delle
comunicazioni elettroniche”;
VISTO il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante “Misure urgenti per la tutela
dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e
la nascita di nuove imprese”, convertito con modificazioni in legge 2 aprile 2007, n. 40;
VISTA la legge 4 agosto 2017, n. 124, recante “Legge annuale per il mercato e la
concorrenza”;
VISTO il decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante “Disposizioni urgenti in
materia finanziaria e per esigenze indifferibili”, convertito con modificazioni in legge 4
dicembre 2017, n. 172;
VISTA la delibera n. 223/12/CONS, del 27 aprile 2012, recante “Adozione del
nuovo Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorità”,
come modificata, da ultimo, dalla delibera n. 405/17/CONS;
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
39/18/CONS 2
VISTA la delibera n. 410/14/CONS del 29 luglio 2014 ed il relativo Allegato A,
recante “Regolamento di procedura in materia di sanzioni amministrative e impegni e
consultazione pubblica sul documento recante «Linee guida sulla quantificazione delle
sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni»”, come modificata, da ultimo, dalla delibera n. 581/15/CONS;
VISTA la delibera n. 401/10/CONS, del 22 luglio 2010, recante “Disciplina dei
tempi dei procedimenti”, come modificata dalla delibera n. 118/14/CONS;
VISTA la delibera n. 519/15/CONS, del 25 settembre 2015, recante “Approvazione
del Regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti in materia di contratti relativi
alla fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche”;
VISTA la delibera n. 495/17/CONS, del 19 dicembre 2017, recante “Approvazione
delle Linee guida sull’attività di vigilanza da parte dell’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 19-quinquiesdecies del
decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148 convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre
2017, n. 172”;
VISTA la delibera n. 496/17/CONS, del 19 dicembre 2017, recante “Misure
attuative delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1-quater, del decreto legge 31
gennaio 2007, n. 7 convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40”;

RITENUTO necessario, in particolare, che gli utenti, rispetto alla facoltà di
esercitare il diritto di recesso, siano posti in condizione di apprendere che: i) il costo di
rinnovo dell’offerta su base mensile passerà, per una scelta dell’operatore e non quale
diretta conseguenza del ritorno alla fatturazione mensile, da (valore precedente alla
manovra) euro a (nuovo valore) euro; ii) il bundle di servizi offerti per il periodo di
fatturazione resterà invariato oppure verrà modificato nella misura indicata; iii) è
garantito il diritto di recedere o di passare ad altro operatore, senza penali né costi di
disattivazione, entro il giorno antecedente a quello in cui saranno applicate le nuove
condizioni economiche; iv) ai fini dell’esercizio del diritto di recesso valgono le
medesime forme utilizzabili al momento dell’attivazione o dell’adesione al contratto, che
devono essere indicate direttamente e comprendere anche i punti vendita e il canale
telefonico; v) l’eventuale esercizio del diritto di recesso dal contratto comporta il
conseguente venir meno di ulteriori obblighi di pagamento di canoni previsti per modem
o decoder forniti dall’operatore per la fruizione dei servizi erogati, mentre nel caso di
pagamenti rateali per l’acquisto di un telefono o di un tablet resta ferma la facoltà
dell’utente di scegliere se mantenere la rateizzazione o pagare in un’unica soluzione; vi)
non è previsto alcun costo in caso di recesso da contratti con offerte promozionali, né
ulteriori oneri relativi ai costi di attivazione;
UDITA la relazione del Commissario Francesco Posteraro, relatore ai sensi
dell’art. 31 del Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento
dell’Autorità;
DIFFIDA
la società Vodafone Italia S.p.A., con sede legale in Via Jervis, 13 – 10015 Ivrea
(TO) al rispetto, nei termini di cui in premessa, delle disposizioni di cui agli artt. 70 e 71
del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante “Codice delle comunicazioni
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
39/18/CONS 9
elettroniche” e dell’art. 1, commi 1-quater e 3-bis, del decreto-legge n. 7/2007, convertito
in legge n. 40/2007, e successive modificazioni, in combinato disposto con l’art. 6,
dell’Allegato A, alla delibera n. 519/15/CONS.
Il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla notifica dello stesso.
La presente delibera è notificata alla parte e pubblicata sul sito web dell’Autorità.
Roma, 30 gennaio 2018
I

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SuperUser

Su cosa voglia dire "ulteriori oneri" penso che ci sia campo libero a un'infinità di interpretazioni... L'attivazione in quanto tale è un onere unico che l'utente può decidere se pagare in unica soluzione o ratealizzare.

Non devi convincermi: io mi sono già fatto fatturare l'attivazione in un'unica soluzione visto che non amo i pagamenti a rate, e quindi il problema non mi toccherà comunque. Aspettiamo dunque qualcuno che abbia vissuto questa esperienza e ci illumini in merito, o tienici informati dell'eventuale vertenza che andrai ad aprire con Vodafone.

Andrea
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New Entry

Ciao, credo che a breve potrei trovarmi nella tua stessa situazione. Ho sentito dei nuovi rincari di Luglio e Agosto e anche se non ho ancora ricevuto comunicazone in fattura, potrei essere tra i clienti colpiti. Al momento pago circa 3,28 bimestrali per la voce Attivazione rete fissa. Se scegliessi di andarmen vorrei capire se devo rimborsare questo costo per intero ?

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SuperUser

Stamattina sulla fattura mi hanno comunicato che dal 7 luglio ci sarà un aumento di 2,99 euro ed ho tempo fino al 22 maggio per recedere dal contratto ed è mia intenzione farlo.

Quanto ai costi di attivazione chiederò al mio amico avvocato e poi vi farò sapere.

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New Entry

Grazie, sono anche io interessato alla vicenda.

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