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Vodafone Community

IperFibra, ADSL e Telefono

recesso per modifiche contrattuali e pagamento costi di attivazione

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Ciao a tutti,
avrei bisogno di una mano per capire bene, allora nella bolletta da pagare entro Maggio 2019 c'era scritto questo "COMUNICAZIONE IMPORTANTE: MODIFICA DELLE CONDIZIONI DEL CONTRATTO
A partire dalla prima fattura emessa dopo il 7 luglio 2019, il costo della tua offerta Internet Unlimited aumenterà
di 2,99 euro al mese, consentendoci di continuare a investire sulla rete per offrirtisempre la massima qualità dei
nostriservizi. Per maggiori informazioni vaisu voda.it/info
Ti ricordiamo che, aisensi dell’art. 70 comma 4 del Decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259, della Delibera
519/15/CONS e delle Condizioni Generali di Contratto,se non accetti tale modifica hai diritto a recedere dal
contratto o passare ad altro operatore mantenendo il tuo numero senza penali né costi di disattivazione fino al 1
luglio 2019, ossia fino all’ultimo giorno di validità delle precedenti condizioni,specificando come causale del
recesso "modifica delle condizioni contrattuali"."

Io avevo intenzione di cambiare gestore e passare a fibra ad un altro operatore, e secondo alcune discussione nella community, si poteva fare entro il 1° di Luglio senza pagare costi extra, be purtroppo quella scadenza è saltata... adesso sul sito vodafone:
"A partire dal 9 settembre 2019 il costo di alcune offerte di rete fissa aumenterà di 2,99 euro al mese, consentendoci di continuare a investire sulla rete per offrire ai nostri clienti la massima qualità dei nostri servizi.
A partire dal 13 luglio, i clienti interessati dalla modifica ne riceveranno la comunicazione in fattura. Se non la accetteranno, ai sensi dell’art. 70 comma 4 del Decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259, della Delibera 519/15/CONS e delle Condizioni Generali di Contratto, potranno recedere dal contratto o passare ad altro operatore mantenendo il loro numero senza penali né costi di disattivazione fino all’ultimo giorno di validità delle precedenti condizioni, indicato nella stessa comunicazione, specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali"."

Posso ancora richiedere il recesso senza pagare i costi extra? Se chiamo vodafone loro mi dicono che devo pagare 6€ al mese per i mesi restanti (relativi a 5€ costo per i rinnovi mensili e 1€ per la nuova linea che sono all'incirca 34) + recesso + migrazione... 
Volevo capire se effettivamente posso richiedere il recesso oppure no, sinceramente pagare 250€ non mi va proprio!

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SuperUser

Se ho ben capito, la tua offerta ha subito recentemente un aumento e tu non hai effettuato il recesso nei termini previsti dalla comunicazione che hai ricevuto.

Se ora Vodafone applica un altro aumento, ma questo non va a toccare nuovamente la tua offerta, non hai titolo per chiedere il recesso senza penali. Se invece ti arrivasse, o ti fosse arrivata, comunicazione che il nuovo aumento va di nuovo a colpire il tuo contratto, allora ovviamente ti si riapre la finestra per il recesso senza penale.

In merito ai ratei non saldati del "contributo di attivazione", nel forum trovi testimonianze di chi ha ottenuto di non pagarli e cosa hanno fatto per poterne evitare il pagamento.

Andrea
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SuperUser

No perchè da quello che ho capito gli aumenti di settembre non riguarderanno la tua offerta, è troppo anche per Vodafone due rimodulazioni in 2 mesi.

 

 

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Ciao Francesca mi trovo nella tua stessa condizione:devo mollare vodafone.Quindi basta mandare una Pec citando l'articolo da te detto e basta?( tra l'altro come si manda una Pec? nn sono molto pratico ma so che è un servizio a pagamento.....

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Follower 2.0

Sì, ma solo se è un recesso per modifiche contrattuali (in pratica se ti hanno comunicato che avrai un aumento). Per mandare la PEC devi possedere a tua volta un indirizzo PEC, è a pagamento, ma non costa molto, sui 10 euro all'anno. Si può fare con Aruba, Poste Italiane o altri provider. 

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SuperUser

Avere una PEC ormai sta diventando indispensabile. Lo scambio di email certificate su indirizzi PEC ha lo stesso valore legale di una raccomandata postale con ricevuta di ritorno, e molte pubbliche amministrazioni ne richiedono l'utilizzo per diverse pratiche. Persino gli amministratori di condominio ne chiedono la disponibilità per inviare tutti i documenti che, per legge, dovrebbero inviare agli amministrati per raccomandata postale.

Non serve che sia "appartenente" a chi invia una PEC. Puoi usare anche la casella di un'altra persona o di un familiare, se te ne consente l'utilizzo. E' l'utilizzo è uguale a quello di una qualsiasi email, nulla di diverso.

Andrea
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Follower 2.0

recesso per modifiche contrattuali e pagamento costi di attivazione. Vai a vedere qui, trovi tutte le info

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Follower

Per chi leggerà questo topic in cerca di informazioni ed esperienze simili, anch'io ho richiesto la disdetta a causa della modifica delle condizioni contrattuale e, puntualmente, nella fattura successiva Vodafone mi ha addebitato 200 euro (le rimanenti rate dei costi di attivazione) sotto la voce "Corrispettivo per Recesso/Disattivazioni".
Oggi ho attivato la procedura per il rimborso della cifra tramite Conciliaweb, posterò qui come andrà a finire.

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Follower 2.0

Ho ricevuto la fattura per periodo luglio agosto (il 6 settembre ho cambiato operatore) e, nonostante avessi mandato una raccomandata a.r. specificando che avrei pagato le rimanenti rate nella stessa modalità (come da loro suggerito), mi hanno addebitato in un'unica rata circa 250euro i costi di attivazione. Una settimana fa ho provato anche a contattarli ma sono rimasto in attesa per più di 20 min. senza ricevere risposta con la musichetta dei Queen a farmi compagnia. Non avranno voluto rispondere vedendo che non ero più loro cliente e addebitandomi la telefonata (più di 4 euro che vanno aggiunti alla raccomandata). Lunedì vado in banca e blocco il pagamento, vediamo se si fanno vivi loro. Seguendo questo Forum ho avuto informazioni utili. Mi sembra che le due Delibere dell'Agicom che riguardano Vodafone siano chiare.

Nella prima Delibera n. 39/18 CONS del 30 gennaio 2018 a pag. 7 si legge: "Eppure la questione non è di poco conto per l’utente, considerato che solo nel caso in cui le rate siano conseguenti all’acquisto di un telefono o di un tablet l’utente è tenuto a continuare a pagarle. Sono da escludere, invece, le rate legate al pagamento di eventuali canoni connessi all’utilizzo di un modem o di altri apparecchi forniti dall’operatore per la fruizione dei servizi erogati, di sconti promozionali o di costi di attivazione. Diversamente, infatti, si avrebbe una illegittima compressione del diritto di recesso e si addosserebbero in capo all’utente i costi conseguenti a una scelta determinata unicamente dalla modifica unilaterale decisa dall’operatore."

Nella seconda Delibera n.192/19 CONS del 22 maggio 2019 a pag. 8 si può leggere: "In ordine alla garanzia di un pieno diritto di recesso senza costi, preme evidenziare che l’Autorità, con la diffida impartita alla Società con delibera n. 39/18/CONS, ha sottolineato tra l’altro che, in caso di recesso per modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, le ulteriori rate dei costi di attivazione non possano continuare a vincolare l’utente. Vodafone, viceversa, ha continuato a pretenderne il pagamento, provocando una illegittima compressione del diritto di recesso e addossando in capo all’utente i costi conseguenti a una scelta determinata unicamente dalla modifica unilaterale decisa dall’operatore. Diversamente, infatti, verrebbe eluso il disposto dell’art. 70, comma 4 del Codice,
il quale consente la modifica unilaterale del contratto da parte degli operatori a condizioni che non vengano però addebitati agli utenti che recedono penali e nemmeno i costi di disattivazione (invece consentiti nel caso di recesso ad nutum). D’altra parte, i costi di attivazione non vanno qualificati quali “costi connessi a una
prestazione già fornita”, quanto piuttosto a costi separati rispetto alla prestazione da erogare, i quali -per una scelta dell’operatore volta a favorire la sottoscrizione delle offerte da esso commercializzate- vengono frazionati nel tempo per un periodo addirittura superiore alla durata massima di 24 mesi del contratto, ossia fino a 48 rate.
Tale condotta estrinseca i propri effetti nella fase terminale del rapporto ecc..."  A pag. 10 si legge: " ...che la società Vodafone Italia S.p.A. – codice fiscale 08539010010, con sede legalein Via Jervis, 13 - 10015 Ivrea (TO), in relazione alle manovre di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali delle offerte di telefonia fissa e mobile attuate nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018, non ha rispettato gli obblighi normativi vigenti in
materia di trasparenza e completezza delle informazioni, nonché di diritto di recesso, condotta sanzionabile ai sensi dell’art. 98, comma 16, del Codice;

                                                                        ORDINA

alla predetta società, in persona del legale rappresentante pro tempore, di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 580.000,00 (cinquecentottantamila/00) ai sensi dell’art. 98, comma 16, del Codice; ecc..."

Per quanto ho capito, non sono un avvocato, da me Vodafone (che prima o poi si farà viva) potrà pretendere e pagherò, solo le due mensilità prima del passaggio ad altro operatore, senza ulteriori costi. Anch'io mi rivolgerò a Concilia Web di Agicom.

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Aggiornamento: Vodafone, tramite conciliaweb, si è limitata a farmi una proposta di €25 (che sottolineano essere "senza riconoscimento alcuno di responsabilità da parte di Vodafone ed esclusivamente in ottica di fattiva collaborazione") al fronte dei 200€ circa da me richiesti, limitandosi a citare le loro condizioni di contratto (per le quali ovviamente le rate sono dovute) e ignorando completamente i miei riferimenti alle delibere AGCOM.
Ho ovviamente declinato la loro proposta e insistito per avere il rimborso totale: la delibera AGCOM è chiarissima al riguardo, e il fatto che non l'abbiano citata mi fa pensare che il loro sia solo un tentativo molto debole di farmi desistere dal continuare e andare all'udienza (avrebbero potutto almeno offrire una cifra più alta se volevano una chanche, dal mio punto di vista). Vedremo come andrà a finire.

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