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QUOTE DI MERCATO IN AUMENTO X WIND E 3

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Secondo una recente previsione, entro il 2013 Wind e H3g conquisteranno nuove quote di mercato a scapito di Tim e Vodafone. Nei prossimi cinque anni in Italia si raggiungerà la cifra record di 91,8 milioni di utenze cellulari Nel corso dei prossimi cinque anni, le utenze cellulari in Italia raggiungeranno quota 91,8 milioni complice un ridimensionamento delle quote di mercato di Tim e Vodafone a vantaggio di Wind e H3g, che vedranno invece aumentare il loro bacino di clienti. Stilata dalla società di analisi Research and Markets, la previsione sul comparto mobile italiano per il prossimo lustro identifica nella crescita di Wind e H3g il principale elemento di novità per il periodo preso in esame e destinato a terminare nel 2013. Per formulare la propria previsione, la società ha analizzato e aggregato 65 diverse tipologie di dati, fornendo così una stima attendibile e sufficientemente verosimile per descrivere i prossimi anni della telefonia mobile in Italia. Entro il 2013 le attuali 90,5 milioni di utenze cellulari dovrebbero dunque raggiungere una nuova cifra record pari a 91,8 milioni. Tale condizione consentirà a Tim di mantenere saldamente il primo posto nella classifica degli operatori telefonici, nonostante una sensibile perdita di utenze da 34,8 milioni del 2008 ai 33,9 milioni del 2013. Una riduzione di quasi un milione di utenze, destinate probabilmente a migrare verso gli altri operatoriResearch and Markets conferma poi la presenza di Vodafone al secondo posto nella sua classifica dei principali operatori di telefonia mobile in Italia. La multinazionale potrà fare affidamento su circa 30,2 milioni di utenze, mentre al terzo posto Wind ne conterà complessivamente 17,71 milioni. Tale cifra consentirà, sempre secondo le previsioni, a Wind di passare dall'attuale 18,7% al 19,3% aumentando dunque la propria quota di mercato. Nel medesimo periodo preso in esame, anche H3g registrerà un sensibile aumento delle utenze, tale da raggiungere una quota di mercato pari al 10,2%, con un evidente incremento rispetto all'attuale 9,7%.
La flessione nel numero di utenze porterà, invece, Tim a perdere una notevole quota di mercato. Gli esperti di Research and Markets prevedono per la società appartenente all'ex monopolista un calo dal 38,5% al 37,0% della quota di mercato nel comparto della telefonia mobile. Meno marcata la perdita per Vodafone, che passerà invece dal 33,2% registrato lo scorso anno al 32,9% previsto per il 2013.
Infine, sempre per il comparto italiano Research and Markets prevede una riduzione dei ricavi medi per utenza (ARPU), destinati a passare dai 20,51 Euro attuali ai 18,41 Euro del 2013. L'ARPU per Vodafone e Wind passerà nel corso dei prossimi cinque anni da 18,14 Euro a 17,30 Euro, mentre aumenterà per Tim di circa 3,8 Euro (da 20,14 Euro a 23,95 Euro). In aumento anche i ricavi medi per utenza di H3g, che dagli attuali 18,92 Euro potranno raggiungere i 19,75 Euro entro la fine del 2013. Le previsioni fornite dalla società di analisi potrebbero naturalmente richiedere qualche aggiustamento nel corso dei prossimi mesi a causa dell'instabile congiuntura economica. Tuttavia, i dati finora diffusi costituiscono un buon punto di partenza per immaginare il futuro della telefonia mobile nel nostro paese.
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11 RISPOSTE 11
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svelato il mistero degli arpu. al 1 posto tim, al secondo 3, poi wind e vodafone.
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SuperUser
la vodafone è ultima? :shock:
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come ARPU si, ultima insieme alla wind
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Purtroppo nel mondo della concorrenza il cliente sceglie la convenienza.
Sono un cliente vodafone da piu di 10 anni e non posso nascondere ke, per telefonare a tutti i numeri che non fanno parte dei miei 4 friend,ho bisogno dell'ausilio di una sim 3 con 3power10.
Non capisco perchè non allinearsi alla concorrente tre,la quale tra abbonamenti dati e tariffe piu o meno appetibili rischia veramente di soffocare la nostra vodafone.
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@"blukonnecto" ha scritto:

Infine, sempre per il comparto italiano Research and Markets prevede una riduzione dei ricavi medi per utenza (ARPU), destinati a passare dai 20,51 Euro attuali ai 18,41 Euro del 2013. L'ARPU per Vodafone e Wind passerà nel corso dei prossimi cinque anni da 18,14 Euro a 17,30 Euro, mentre aumenterà per Tim di circa 3,8 Euro (da 20,14 Euro a 23,95 Euro). In aumento anche i ricavi medi per utenza di H3g, che dagli attuali 18,92 Euro potranno raggiungere i 19,75 Euro entro la fine del 2013. Le previsioni fornite dalla società di analisi potrebbero naturalmente richiedere qualche aggiustamento nel corso dei prossimi mesi a causa dell'instabile congiuntura economica. Tuttavia, i dati finora diffusi costituiscono un buon punto di partenza per immaginare il futuro della telefonia mobile nel nostro paese.
Sono dati errati, ma Research and Markets quali dati ha visto? Sulla base dei dati ufficiali dei quattro operatori a livello di arpu mensile la situazione è ben diversa: 1- 3 con 23,21€ 2- Vodafone con 20,7€ 3- Tim con 20,6€ 4- Wind con 16,6€
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no tranquillo sono dati reali, tu piuttosto hai dei documenti ufficiali che dimostrino cio' che hai scritto? se si linkali.
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@"blukonnecto" ha scritto:
no tranquillo sono dati reali, tu piuttosto hai dei documenti ufficiali che dimostrino cio' che hai scritto? se si linkali.
Certo, a differenza di quanto postato da te che non riporta la fonte, ti posto i link dei documenti ufficiali dei siti istituzionali che dimostra la fallacità di quanto affermato in quel post.
H3g http://www.tre.it/res/ext/3italia/comunicati/2010/2010_08_05_Dati_TreItalia.pdf (basta fare il copia incolla)
Vodafone http://www.vodafone.com/start/investor_relations.html (vai nel documento excel)
Tim http://telecomitalia.webcasting.it/1H_2 ... atuano.pdf (vai a pagina 8 )
Wind http://www.windgroup.it/it/media/comuni ... o347.phtml
p.s. vado a correggere il post precedente per l'arpu wind che è 16,6 e non 17,3 come avevo scritto
Quei dati dicevi che sono veri? :mrgreen:
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@"blukonnecto" ha scritto:
Secondo una recente previsione, entro il 2013 Wind e H3g conquisteranno nuove quote di mercato a scapito di Tim e Vodafone. Nei prossimi cinque anni in Italia si raggiungerà la cifra record di 91,8 milioni di utenze cellulari Nel corso dei prossimi cinque anni, le utenze cellulari in Italia raggiungeranno quota 91,8 milioni complice un ridimensionamento delle quote di mercato di Tim e Vodafone a vantaggio di Wind e H3g, che vedranno invece aumentare il loro bacino di clienti. Stilata dalla società di analisi Research and Markets, la previsione sul comparto mobile italiano per il prossimo lustro identifica nella crescita di Wind e H3g il principale elemento di novità per il periodo preso in esame e destinato a terminare nel 2013. Per formulare la propria previsione, la società ha analizzato e aggregato 65 diverse tipologie di dati, fornendo così una stima attendibile e sufficientemente verosimile per descrivere i prossimi anni della telefonia mobile in Italia. Entro il 2013 le attuali 90,5 milioni di utenze cellulari dovrebbero dunque raggiungere una nuova cifra record pari a 91,8 milioni. Tale condizione consentirà a Tim di mantenere saldamente il primo posto nella classifica degli operatori telefonici, nonostante una sensibile perdita di utenze da 34,8 milioni del 2008 ai 33,9 milioni del 2013. Una riduzione di quasi un milione di utenze, destinate probabilmente a migrare verso gli altri operatoriResearch and Markets conferma poi la presenza di Vodafone al secondo posto nella sua classifica dei principali operatori di telefonia mobile in Italia. La multinazionale potrà fare affidamento su circa 30,2 milioni di utenze, mentre al terzo posto Wind ne conterà complessivamente 17,71 milioni. Tale cifra consentirà, sempre secondo le previsioni, a Wind di passare dall'attuale 18,7% al 19,3% aumentando dunque la propria quota di mercato. Nel medesimo periodo preso in esame, anche H3g registrerà un sensibile aumento delle utenze, tale da raggiungere una quota di mercato pari al 10,2%, con un evidente incremento rispetto all'attuale 9,7%.
La flessione nel numero di utenze porterà, invece, Tim a perdere una notevole quota di mercato. Gli esperti di Research and Markets prevedono per la società appartenente all'ex monopolista un calo dal 38,5% al 37,0% della quota di mercato nel comparto della telefonia mobile. Meno marcata la perdita per Vodafone, che passerà invece dal 33,2% registrato lo scorso anno al 32,9% previsto per il 2013.
Infine, sempre per il comparto italiano Research and Markets prevede una riduzione dei ricavi medi per utenza (ARPU), destinati a passare dai 20,51 Euro attuali ai 18,41 Euro del 2013. L'ARPU per Vodafone e Wind passerà nel corso dei prossimi cinque anni da 18,14 Euro a 17,30 Euro, mentre aumenterà per Tim di circa 3,8 Euro (da 20,14 Euro a 23,95 Euro). In aumento anche i ricavi medi per utenza di H3g, che dagli attuali 18,92 Euro potranno raggiungere i 19,75 Euro entro la fine del 2013. Le previsioni fornite dalla società di analisi potrebbero naturalmente richiedere qualche aggiustamento nel corso dei prossimi mesi a causa dell'instabile congiuntura economica. Tuttavia, i dati finora diffusi costituiscono un buon punto di partenza per immaginare il futuro della telefonia mobile nel nostro paese.

Ahahaahahah, ma dove hanno studiato questi? a Gardaland?
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@"matt82" ha scritto:
@"blukonnecto" ha scritto:
no tranquillo sono dati reali, tu piuttosto hai dei documenti ufficiali che dimostrino cio' che hai scritto? se si linkali.
Certo, a differenza di quanto postato da te che non riporta la fonte, ti posto i link dei documenti ufficiali dei siti istituzionali che dimostra la fallacità di quanto affermato in quel post.
H3g http://www.tre.it/res/ext/3italia/comunicati/2010/2010_08_05_Dati_TreItalia.pdf (basta fare il copia incolla)
Vodafone http://www.vodafone.com/start/investor_relations.html (vai nel documento excel)
Tim http://telecomitalia.webcasting.it/1H_2 ... atuano.pdf (vai a pagina 8 )
Wind http://www.windgroup.it/it/media/comuni ... o347.phtml
p.s. vado a correggere il post precedente per l'arpu wind che è 16,6 e non 17,3 come avevo scritto
Quei dati dicevi che sono veri? :mrgreen:
non mi fa aprire il file excel, mi dice file danneggiato, impossibile aprire. cmq le altre non si discostano molto da cio' che ha scritto gsn research, cio' che mi ha colpito e' la crescito di wind del 10% in numero di clienti, non me l'aspettavo, comunque l'articolo che io ho postato( che chiaramente non e' mio) e' stato pubblicato anche sul sole 24 ore, e non credo che in un giornale che parla di finanza e mercato scrivano baggianate, anche se tutto e' possibile. cmq se vodafone ha avuto una contrazione del 3,5%, ha aumentato il numero di sim ( come voi sostenete) sicuramente avra' avuto un calo vistoso dell'arpu, non credete? insomma per fare un esempio se un anno fa avevo un utile di 1 milione con 1000 sim ed ora ho un utile di 1 milione - il 3,5% con 1100 sim avro' un arpu inferiore ( almeno credo), quindi come mai viene dichiarato un aumento dell'arpu?
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